Scoppio del carro 2026: colombina, volo perfetto

FIRENZE – Volo perfetto della colombina in una piazza Duomo di Firenze baciata dal sole. La città rinnova oggi, domenica di Pasqua, 5 aprile 2026, l’appuntamento con lo Scoppio del Carro, antica tradizione popolare che risale ai tempi della prima crociata.
La colombina, congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo – ‘accensione’ a opera dell’arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli, partita dall’altare della Cattedrale, ha raggiunto il Brindellone, posizionato tra Duomo e Battistero e poi è tornata indietro senza alcun intoppo. La tradizione tramanda che se riesce a volare e a rientrare senza fermarsi è segno di speranza e di buoni raccolti. Come da tradizione anche la benedizione alla folla e al Brindellone, prima che fosse acceso, da parte di monsignor Gambelli. Dopo lo Scoppio del carro la prosecuzione della messa in Duomo, celebrata dall’arcivescovo. Tra i partecipanti la sindaca di Firenze Sara Funaro e anche il presidente della Toscana Eugenio Giani.
La storia affida a Pazzino de’ Pazzi, al ritorno da una crociata nel 1099, le origini dello Scoppio del carro. Fu Pazzino, a riportare alcune pietre focaie del sepolcro di Cristo con le quali poi a Firenze venivano illuminate le celebrazioni del Sabato santo. In un secondo tempo la cerimonia venne spostata alla domenica e i fiorentini decisero di costruire un carro trionfale, detto Brindellone, che ancora oggi è scortato fino in piazza Duomo dagli armigeri del Comune nei tipici costumi. La forma attuale del carro risale al ‘600. Per tutto l’anno il Brindellone resta in un apposito deposito di via il Prato e il giorno di Pasqua arriva al Duomo trascinato da quattro buoi, agghindati per la festa.
