Colpo da film nel caveau della banca a Napoli: ricorda “7 uomini d’oro” con Rossana Podestà e Philippe Leroy

Un colpo da film. Tipo “Sette uomini d’oro”, del 1965, con Philippe Leroy e Rossana Podestà. Ed è caccia agli autori, forse cinque, della rapina messa a segno giovedì 16 aprile 2026 nella filiale della banca Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, a Napoli, nel quartiere Arenella.
Un colpo che ha visto in azione almeno tre rapinatori, forse cinque, a volto coperto che hanno tenuto in ostaggio 25 persone tra clienti e dipendenti della filiale, poi fatti uscire senza conseguenze per nessuno se non una grande paura. Procedono a pieno regime le indagini dei Carabinieri con il coordinamento della Procura di Napoli, attivata subito fin dalle prime fasi della rapina nella giornata di ieri, anche con la presenza sul posto del procuratore Nicola Gratteri che ha assistito all’uscita degli ostaggi.
I rapinatori hanno preso di mira le cassette di sicurezza conservate nel caveau della banca, portando via un bottino che ancora non è stato quantificato. Questa mattina, così come già avvenuto ieri sera, diversi correntisti si sono recati alla filiale per sapere se i propri averi erano tra quelli contenuti nelle cassette prese di mira e divelte.
“Lì dentro avevo i ricordi di una vita, i sacrifici di una famiglia: gioielli, orologi, tutto quello che abitualmente una famiglia nel corso di generazioni cerca di tramandare”, ha raccontato ai cronisti uno dei locatari delle cassette di sicurezza prese di mira dai rapinatori. “Non pensavo che nonostante il grande schieramento di forze i ladri sarebbero riusciti a uscire così tranquillamente dalle fogne”, ha detto un’altra cliente.
E in effetti ieri sembrava impossibile che i rapinatori riuscissero a farla franca, considerata la massiccia presenza di forze dell’ordine che hanno bloccato l’intera zona, tra le più trafficate del popoloso quartiere collinare napoletano. Al momento dell’irruzione delle forze speciali, però, nella banca non c’era più nessuno. I rapinatori sono scappati dallo stesso foro realizzato nel pavimento dal quale erano entrati, facendo perdere le loro tracce nella rete fognaria.
Proprio qui si sono concentrate le verifiche svolte oggi dai tecnici dell’Abc, azienda idrica del Comune di Napoli, e da uno speleologo dei Carabinieri. Sono stati trovati nel sottosuolo un generatore elettrico e altri arnesi tra cui alcuni secchi e palette; ancora troppo poco per risalire all’identità dei rapinatori, ma le indagini proseguono.
“È stata una rapina programmata da mesi, con grandissimi professionisti che hanno fatto un lavoro veramente da film”, ha commentato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che si è detto “sorpreso che tante persone abbiano lavorato nel sottosuolo, per mesi, senza che nessuno si sia accorto di nulla”. Sì, proprio come in “Sette uomini d’oro”. E chissà chi è il genio che nel film era impersonato da Leroy.
