Morte di Riccardo Magherini: l’Avvocatura dello Stato ricorre alla Cedu. Il legale di famiglia: “Gesto disperato del governo”

FIRENZE – L’Avvocatura dello Stato, come riporta oggi, 20 aprile 2026 La Repubblica, ha presentato ricorso contro la condanna inflitta all’Italia dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo (Cedu).
“Sembra il tentativo disperato di un governo che fino all’ultimo si rifiuta di riconoscere i principi a tutela dei diritti internazionali stabiliti dalla nostra Costituzione”. Così commenta l’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Riccardo Magherini, l’ex calciatore deceduto in strada, a Firenze, la notte tra il 2 e il 3 marzo 2014, mentre era immobilizzato a terra da carabinieri.
La sentenza era stata adottata all’unanimità: secondo i giudici della Cedu, che non erano entrati nel merito della responsabilità dei carabinieri, né dell’assoluzione, le linee guida in vigore al tempo “non contenevano istruzioni chiare e adeguate sul posizionamento delle persone in posizione prona al fine di ridurre al minimo i rischi per la salute e la vita”, e “mancava la formazione degli agenti delle forze dell’ordine per garantire che possedessero il livello di competenza necessario nell’impiego di tecniche di immobilizzazione, come la posizione prona, che potrebbero mettere a rischio la vita”.
L’Avvocatura dello Stato ha impugnato la sentenza l’ultimo giorno utile per il ricorso. L’udienza potrebbe tenersi già a maggio.
COMUNE DI FIRENZE – Il Consiglio comunale di ha approvato nel corso della seduta di oggi, 20 aprile 2026, a Palazzo Vecchio, all’unanimità una mozione per intitolare un luogo della città a Riccardo Magherini, l’ex calciatore deceduto la notte del 3 marzo 2014 durante un fermo dei Carabinieri.
La mozione, presentata dal gruppo politico Sinistra Progetto Comune, prevede che il luogo prescelto sia preferibilmente a vocazione sportiva o un’area di socialità nel rione di Borgo San Frediano, con una dicitura che faccia riferimento alla tutela dei diritti umani e della dignità di ogni persona.
“L’unanimità non era scontata-ha commentato il consigliere Dmitrij Palagi, di Sinistra Progetto Comune-. In Commissione non era stata raggiunta: ottenerla in aula è il risultato del lavoro comune di tutti i gruppi consiliari, che ringraziamo. Non è un merito nostro. Abbiamo depositato l’atto e abbiamo avuto la soddisfazione di contribuire a vederlo approvato, ma la memoria di Riccardo Magherini appartiene alla sua famiglia e alla sua città, non a una forza politica”.
La Corte Europea dei diritti dell’uomo che nei mesi scorsi ha condannato l’Italia per la morte di Riccardo Magherini. Proprio la Corte Europea aveva riconosciuto la violazione del diritto alla vita di Magherini, evidenziando gravi lacune sia nelle modalità di intervento delle forze dell’ordine sia nelle indagini successive. Proprio contro quella sentenza, l’Avvocatura dello Stato, come detto qui sopra, ha presentato ricorso.
