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25 aprile 2026: Brigata ebraica cacciata a Milano. “Saponette mancate”. Meloni: “Aggressioni da chi dice di difendere la libertà”

La Brigata ebraica contestata a Milano al corteo per la festa del 25 aprile

MILANO – “Siete saponette mancate”, “viva Hitler”, “fuori i sionisti dal corteo”: contestazioni alla Brigata ebraica negli ultimi anni al corteo del 25 aprile a Milano non sono mancate, ma mai si era arrivati a impedire loro di sfilare come invece è avvenuto oggi quando, dopo uno stallo di oltre due ore, sono stati fatti uscire dal corteo.

“Siamo stati cacciati ancher dalla Polizia, è un fatto grave e ne parleremo”, ha commentato a caldo il direttore del museo della Brigata ebraica, Paolo Romano.

Quando il segmento della Brigata, insieme a dissidenti iraniani e ucraini, a una delegazione di giovani di Fi e ai ragazzi di Hashomer Hatzair, gli scout israeliani, è arrivato all’incrocio fra corso Venezia e via Senato e si è trovato davanti un muro di contestatori, non centri sociali o gruppi organizzati all’apparenza, le forze dell’ordine hanno chiesto loro di spostarsi e di uscire dal corteo.

Uno stallo durato oltre due ore finito quando la Brigata si è spostata in via Senato, seguita da manifestanti pro-Pal, poi fermati da un cordone di forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno continuato a urlare ‘via i sionisti da Milano’.

“Erano a caccia di vessilli ebrei” ha commentato il consigliere regionale Manfredi Palmeri. La Brigata ebraica è arrivata poi davanti alla questura dove una delegazione è stata ricevuta dal questore Bruno Megale. “Dal 1938 non era impedito agli ebrei di manifestare”, ha osservato Daniele Nahum, consigliere comunale di Azione e membro della comunità ebraica.

“C’è stato un salto di qualità degli insulti. Siamo preoccupati ma non abbasseremo la testa e l’anno prossimo pretendiamo di fare tutto il corteo”, ha aggiunto. “Siamo stati espulsi da una minoranza. Non era mai successo nei cinquant’anni da quando partecipo”, ha aggiunto Emanuele Fiano, esponente Pd e presidente di ‘Sinistra per Israele. Due popoli due Stati’ che nell’ufficio del questore ha anche parlato al telefono di questo “sentimento carsico di antisemitismo che si è risvegliato” con il capo della polizia Vittorio Pisani e con il ministro Matteo Piantedosi che sarà al Memoriale della Shoah martedì.

“Devo dire che avevo espresso al prefetto e al questore la mia preoccupazione da tempo” ha osservato il sindaco Giuseppe Sala. Il corteo, secondo il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo non è stato “bloccato per le contestazioni ma perché la Brigata ebraica non si è mossa”.

Parole che hanno scatenato l’indignazione del presidente della comunità ebraica Walker Meghnagi: “Accuso il presidente dell’Anpi di Milano e Pagliarulo: quello che fanno è istigazione all’antisemitismo”.

MELONI – La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, commentando gli episodi di oggi, 25 aprile 2026, su Facebook ha scritto: “Ricapitolando: durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore”.

E ancora: “Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema”.

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