Firenze, Funaro: “Nuovi ambulatori medici in via Leopardi, su progetto di Montedomini”

FIRENZE – “Noi abbiamo lavorato insieme all’azienda sanitaria per presentare le case di comunità, ma ci sono anche i servizi dei medici di medicina generale sui quali abbiamo intenzione di dare nuove opportunità. Proprio per questo si porterà a brevissimo una delibera per recuperare degli spazi in via Leopardi, spazi di proprietà comunale: su proposta progettuale da parte dell’Asp Montedomini, utilizzeremo tali spazi per mettere nuovi ambulatori per i medici di medicina generale. Saranno fino a otto ambulatori, poi in questi spazi ci saranno anche altre funzioni”.
Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, intervenendo stamani, 28 aprile 2026, a Lady Radio. Funaro ha spiegato il lavoro fatto con l’assessore al welfare Nicola Paulesu affermando che è “un segnale chiaro che abbiamo voluto dare per fare in modo che all’interno del centro storico ci siano risposte per i nostri cittadini. Sappiamo che quello degli ambulatori di medicina generale è un tema molto sentito, soprattutto per le persone anziane e per le persone fragili che vivono nel centro storico che hanno bisogno di avere medici vicini”.
“La risposta degli ambulatori di via Leopardi – ha concluso – va in questa direzione, lavorare per fare in modo che vicino a dove i cittadini vivono e lavorano ci siano servizi, a una distanza limitata e ben raggiungibile. Faccio l’esempio dei servizi di medicina di medicina generale, ma penso anche ai nidi, i servizi educativi, le scuole dell’infanzia. Ma lo stiamo facendo anche con il piano del Verde, stiamo cercando di avvicinare il più possibile ai cittadini le aree verdi”.
Gli spazi destinati agli studi medici, secondo quanto si apprende, saranno adiacenti a quelli concessi all’associazione ‘Ass.ca’ che, attraverso un’altra delibera, qui in via Leopardi ha trovato una nuova sede, grazie alla collaborazione con l’amministrazione, e potrà realizzare attività di supporto, recupero e socializzazione rivolte a persone con esiti di grave cerebrolesione acquisita e alle loro famiglie, che sono i destinatari dell’impegno di questa realtà.
