Incendio sul Monte Faeta, la Regione: “Perimetro contenuto per circa il 70%. Distrutti 710 ettari”. Nuovi roghi a Peccioli e Massarosa

FIRENZE – La Regione Toscana rende noto che il perimetro del rogo sul Monte Faeta risulta attualmente contenuto per circa il 70%, con l’obiettivo di arrivare a contenerlo interamente nel corso della
nottata e nella giornata di domani, 2 maggio 2026. La Regione spiega anche che, a seguito degli ulteriori rilievi effettuati dai tecnici antincendi boschivi, la stima della superficie percorsa dal fuoco è stata aggiornata a circa 710 ettari, rispetto ai circa 800 ettari inizialmente calcolati. Il calcolo, si spiega in una nota, era stato elaborato come stima speditiva operativa, funzionale al rapido dislocamento delle squadre sul territorio nelle fasi più critiche dell’emergenza, e ora ricalcolato e adeguato sulla base delle superfici effettivamente percorse dal fuoco.
Particolare attenzione è rivolta alle numerose aree interne al perimetro già interessato dal fuoco che risultano non bruciate o solo parzialmente percorse: si tratta di zone che possono riattivarsi con fronti anche intensi, generando nuove colonne di fumo e possibili salti di fuoco all’esterno del perimetro.
Anche per il resto della giornata gli analisti della Regione, che seguono costantemente l’evoluzione delle condizioni meteoclimatiche a supporto della strategia sul campo, prevedono venti moderati (15-20 km/h) da nord-est, con possibili raffiche fino a 40 km/h. Persistono condizioni di turbolenza, in particolare nell’area pisana, che a tratti non hanno consentito ai mezzi aerei, sia nazionali sia regionali, di operare con
continuità.
Per domani è previsto un cambio di vento con rotazione a nord-ovest che, se confermato, potrebbe determinare nuove criticità. Le condizioni meteo, insieme ai livelli di umidità attesi, potrebbero infatti favorire ulteriori fenomeni di ‘spotting’. Dal primo pomeriggio di oggi, 1° maggio, ulteriori squadre di
operatori Aib sono impegnate nelle attività di spegnimento di altri due incendi boschivi che si sono sviluppati a Peccioli (Pisa) e a Massarosa (Lucca).
AGGIORNAMENTO DELLE 20.33
E’ durata più di tre ore la riunione con la prefettura e il comando provinciale dei vigili del fuoco, che alla fine ha confermato un sensibile miglioramento della situazione nel versante di Asciano del monte
Faeta, devastato da un maxi incendio boschivi che ha incenerito 710 ettari di vegetazione e danneggiato quattro abitazioni, permettendo così al Comune di San Giuliano Terme (PISA) di emettere una nuova ordinanza che consente il rientro a casa di gran parte delle oltre 3mila persone evacuate precauzionalmente dalle proprie case dalla scorsa notte. Restano fuori alcune decine di famiglie residenti nell’area nord del crinale che dovranno trovare ospitalità altrove anche per stanotte.
“La situazione sta migliorando ma non è ancora tornata completamente alla normalità – afferma il sindaco sangiulianese Matteo Cecchelli sulla sua pagina Facebok -. Dopo un’intera giornata di interventi intensi da parte di vigili del fuoco, protezione civile e volontari antincendio, l’emergenza si è notevolmente ridotta. Alle persone fragili che attualmente sono presso le strutture sanitarie o nei centri di raccolta comunali,
sarà garantita la permanenza nelle stesse”.
