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Arno, patto per il fiume: Regione Toscana e Autorità di bacino per la riqualificazione. Salvaguardare le società sportive

Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino e Giancarlo Fianchisti, presidente della Canottieri Comunali di Firenze (Foto Autorità di bacino)

FIRENZE – All’appuntamento “un fiume per amico”, organizzato da Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale alla Canottieri Comunali di Firenze con i bambini della scuola primaria “Montagnola” dell’Isolotto, sono intervenuti il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e l’assessora all’educazione del Comune, Benedetta Albanese.

Ed è stata l’occasione una prima intesa di principio sulla “vivibilità delle sponde”, all’insegna del principio che l’Arno è “un fiume da vivere”. 

Eugenio Giani e Gaia Checcucci si sono trovati d’accordo nel sostenere che “le società sportive storiche che vivono più o meno da un secolo sull’Arno non creano nessuno ostacolo alla messa in sicurezza del fiume e possono continuare a svolgere la loro attività sportiva che ha importantissimi risvolti sociali. E’ chiaro che toccherà poi agli uffici mettere nero su bianco principio e regole.

A Firenze – ha detto Giani- abbiamo tre grandi società storiche che fanno parte della vita stessa dell’Arno. Si tratta della Canottieri Firenze, nata nel 1886, della Rari Nantes Florentia, nata nel 1904, della Canottieri Comunali, nata nel 1936. Ebbene, io ritengo che la presenza di questi club non incida minimamente sulla sicurezza del fiume. In sostanza che non c’è sia alcun impatto negativo. La Regione Toscana s’impegna a fare la sua parte perchè si possa comporre, e interpretare correttamente, un quadro normativo che permetta di fare chiarezza e permettere la piena vivibilità dell’Arno, da parte degli sportivi e di tutti i cittadini”.

Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino, ha detto: “Stiamo lavorando per dare piena attuazione a norme capaci di superare vincoli che non hanno motivo di intralciare la vivibilità sulle sponde del fiume. L’Autorità di bacino ha ben presente la necessità di mettere in sicurezza Firenze e due terzi della Toscana dalle piene dell’Arno, ma è consapevole che i due principi, sicurezza e possibilità di vivere il fiume, possano assolutamente convivere. Per questo lavoreremo con la Regione e con il Comune di Firenze per dare certezze alle società sportive, ma anche a tutti coloro che vogliono popolare le sponde”.

Non a caso, subito dopo l’incontro fra il presidente Eugenio Giani e il segretario generale Gaia Checcucci, lo spazio della Canottieri Comunali è stato invaso dai bambini della “Montagnola” che hanno fatto varie attività, con l’iniziativa “un fiume per amico”, che ha l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente fluviale. Poi sono saliti, in compagnia dell’assessore, a bordo del Dragon Boat guidati dai soci della Canottieri Comunali, guidati dal presidente Giancarlo Fianchisti, per solcare il fiume in una giornata di pieno sole, gradevolissima anticipazione dell’estate. 

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