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Fiorentina-Atalanta: viola senza Kean fra arrivederci e addii. Vanoli in “graticola” prima del viaggio di Paratici negli Usa. Formazioni

Piccoli e Ndour (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Non ci sarà lo striscione “grazie ragazzi” sulla Curva del Franchi, stasera, alle 20,45 (diretta su Dazn), quando la Fiorentina scenderà in campo contro l’Atalanta. E’ vero che c’è stato, raggio di sole in un’atmosfera plumbea, la vittoria in casa Juve. Con l’aggiunta del “gran dispetto” ai bianconeri, che perderanno la qualificazione in Champions, quasi certamente, proprio per questa sconfitta. Ma la delusione dei tifosi viola resta. Insieme a una domanda senza risposta: perché una squadra capace di vincere in casa di Juventus, Bologna, Como e Cremonese si è salvata solo in extremis dopo un campionato orribile?

Il clima, dunque, si annuncia pesante anche stasera. Come nella fischiata dopo il Genoa. Per diversi giocatori potrebbe essere l’ultima apparizione con la maglia viola. E anche Paolo Vanoli resta in graticola: vorrebbe restare con un progetto più ambizioso, ma la società, e soprattutto Paratici, pare avere altre intenzioni.

Che si manifesteranno interamente a inizio giugno, dopo il viaggio di Ferrari e Paratici nel New Jersey, a casa Commisso, per capire le intenzioni della proprietà: più precisamente se il presidente Giuseppe e sua madre Catherine vogliono investire ancora nella Fiorentina. E, se così fosse, quanto sarebbero disposti a spendere.

Nell’attesa, Vanoli ha pensato a preparare la gara con l’Atalanta: anche stavolta non potrà contare su Moise Kean (assente da oltre un mese e mezzo per i problemi alla tibia), oltreché su Fabiano Parisi, operato al crociato al ginocchio destro (al suo posto Jack Harrison, e su Luca Ranieri out per squalifica, di qui il possibile rilancio di Pietro Comuzzo. I ballottaggi riguardano la fascia sinistra (Solomon e
Gudmundsson) e la mediana, con Mandragora e Brescianini in lizza per una maglia. Mancherà anche Fazzini, febbricitante.

ATALANTA – Nessuna pressione, niente obiettivi da raggiungere. I bergamaschi hanno già
ottenuto la qualificazione agli spareggi della prossima Conference League, dunque sarà un match in cui entrambe le squadre non avranno più niente da chiedere. Una sorta d’amichevole in cui entrambi gli allenatori potranno schierare chi ha giocato meno: da lunedì in casa Atalanta si penserà poi al futuro, con la dirigenza che nei prossimi giorni incontrerà il tecnico per capire se andare avanti insieme o interrompere il rapporto dopo appena sei mesi.

Anche a Bergamo circolano i nomi di Maurizio Sarri e Thiago Motta. Sarà il nuovo direttore sportivo (a breve dovrebbe arrivare l’ufficializzazione di Cristiano Giuntoli) a decidere chi sarà il nuovo allenatore.

Intanto bisogna chiudere bene. Il discorso vale sia per l’Atalanta che per la Fiorentina. Ma nessuno, in casa viola, si aspetti accoglienza trionfale per la vittoria sulla Juve. La delusione è più forte. No: il “grazie ragazzi” il Franchi non lo pronuncerà. Ma una chiusura con dignità è auspicabile. Per lasciare senza rimpianti il campionato orribile.

Le probabili formazioni

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Pongracic, Rugani, Gosens; Fagioli; Harrison, Mandragora, Ndour, Solomon; Piccoli. Allenatore: Vanoli

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Scalvini, Hien, Ahanor; Bellanova, De Roon, Ederson, Bakker; Samardzic, Sulemana; Krstovic. Allenatore: Palladino

ARBITRO: Perri di Roma


Sandro Bennucci

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