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Teatro della Pergola: open day per scoprire la stagione 2026-2027 e i segreti della macchina teatrale

Il palco del teatro della Pergola (diffusione foto ufficio stampa)

FIRENZE – Martedì 26 maggio, dalle 11 alle 21, il Teatro della Toscana apre la “quarta parete” tra scena e città per un Open Day al Teatro della Pergola senza precedenti: per dieci ore consecutive le porte rimarranno aperte (senza bisogno di prenotare) per scoprire la stagione 2026/2027 ‘In Alt(r)o Mare’ e le linee artistiche della Fondazione. Non sarà solo un annuncio di titoli: sarà un viaggio all’interno della macchina teatrale, alla scoperta dei segreti tecnici e del grande lavoro corale che sta dietro ogni momento di spettacolo.

 A partire dalle 11 sarà possibile ricevere informazioni sulla prossima stagione, rinnovare e fare nuovi acquisti delle formule di abbonamento a posto fisso presso la biglietteria del Teatro della Pergola, che rimarrà eccezionalmente aperta fino alle 21. 

Programma completo (ogni appuntamento è a ingresso libero, senza bisogno di prenotazione):

ore 11, Atrio delle Colonne: incontro con la stampa. Primo momento di confronto tecnico e narrazione dettagliata: direzione generale e artistica, soci e istituzioni, illustreranno le scelte che compongono il mosaico ‘In Alt(r)o Mare’. Un momento di sintesi e approfondimento necessario per comunicare ad abbonati e spettatori, attraverso giornali, radio, tv, siti web, il valore civile e artistico della proposta del Teatro della Toscana. 

dalle ore 11 alle ore 18: I mestieri e gli spazi del teatro. Il Teatro della Pergola si trasforma in un’officina aperta, senza barriere e con accesso libero. È l’occasione per scoprire cosa accade dietro le quinte e incontrare i professionisti che danno vita all’arte teatrale. 

Tra i luoghi simbolo, sarà possibile esplorare liberamente: il palcoscenico,  per vedere da vicino la complessa macchina scenica e gli ingranaggi che muovono ogni rappresentazione; l’Atelier Internazionale del Costume: un’immersione tra stoffe e bozzetti nel laboratorio dove nascono gli abiti di scena; l’Archivio Storico: un viaggio tra i documenti e la memoria che hanno fatto la storia della Pergola. Un’esperienza diretta alla scoiperta della sapienza artigiana di tecnici e maestranze. 

ore 15.30, Atrio delle Colonne: Le scuole e i progetti per il teatro. I progetti con le scuole per l’anno scolastico in conclusione: la consegna del Premio Goffredo Fofi sull’approfondimento degli spettacoli in stagione e i percorsi di Formazione Scuola-Lavoro. Nella Sala Oro del Teatro sarà allestita una piccola mostra con i lavori degli studenti che hanno partecipato alle nostre attività: dal progetto di regia su Non ti pago!  di Eduardo De Filippo al Teatro Boom!, un’opportunità formativa che ha coinvolto tre Istituti di Istruzione Superiore volta a progettare originali modalità di comunicazione e promozione degli spettacoli in stagione.

ore 15.30 | Palcoscenico della Sala Grande: Lezione aperta del Centro di Avviamento All’espressione. Scoprire da vicino l’attività del CAE, il Centro di Avviamento all’Espressione. Sarà un momento da osservare: una dimostrazione del percorso svolto fino ad oggi dagli allievi durante il quale, con la guida dei loro insegnanti, hanno avuto modo di avvicinare o approfondire, a seconda dei livelli dei corsi, il Metodo Mimico di Orazio Costa. Sarà, però, anche una lezione aperta alla partecipazione di tutti. Chiunque lo desideri, infatti, potrà mettersi in gioco e prendere parte attiva agli esercizi, sperimentando in prima persona il lavoro dell’attore. 

ore 18, Sala Grande: Stefano Massini presenta al pubblico la Stagione e le Linee Artistiche 2026/2027; non un semplice elenco di titoli, ma una narrazione che svela il senso profondo della nuova stagione 2026/2027. Il Direttore artistico del Teatro della Toscana dal palcoscenico della Pergola evidenzia i fili invisibili che legano gli spettacoli, trasformando la presentazione in un racconto teatrale vero e proprio. Sarà l’occasione per comprendere non solo “cosa” andrà in scena, ma “perché” si è scelto di metterlo in scena. Un invito a scoprire una stagione pensata come uno specchio del nostro tempo, tra grandi classici rivisitati e nuove drammaturgie contemporanee. 

Al termine, brindisi al Velluto Bistrot, il Caffè del Teatro: un momento conviviale per festeggiare l’inizio del nuovo viaggio, scambiare impressioni e festeggiare, calice alla mano, la stagione che verrà.

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