Spagna: Guardia Civil nella sede del Psoe. Mentre Sanchez è dal Papa. Ex premier Zapatero accusato di traffico influenze e riciclaggio

MADRID – Agenti della Guardia Civil spagnola si sono presentati all’alba di oggi, 27 maggio 2026, nella sede centrale del Partito Socialista spagnolo (Psoe), in via Ferraz, a Madrid, secondo quanto anticipato da El Confidencial e confermato da altri media.
Stando a fonti vicine all’inchiesta, citate dalla Cadena Ser, l’operazione è disposta dal tribunale dell’Audiencia Nacional per cercare informazioni nell’ambito di un’inchiesta coperta da segreto istruttorio, diversa dal caso Plus Ultra, relativo al salvataggio finanziario della compagnia aerea, su cui indaga la stessa corte.
L’intervento dell’Unità della Guardia Civil specializzata in reati economici (Uco) nella sede socialista riguarderebbe una richiesta di documenti e informazioni nel quadro di un’inchiesta coordinata dal giudice dell’Audiencia Nacional, Ismael Moreno su un presunto finanziamento illecito del Psoe, il partito di cui è segretario nazionale il premier Pedro Sanchez.
La perquisizione avviene mentre il leader spagnolo è a Roma, in udienza ufficiale dal Papa Leone XIV nella seconda giornata di un viaggio ufficiale in Italia.
Secondo fonti vicine all’inchiesta citate dall’agenzia Efe, le operazioni, destinate a proseguire nella giornata, mirano a raccogliere documenti, file e materiale relativo a pagamenti in contanti avvenuti nel Psoe tra il 2017 e il 2024 per la liquidazione di spese di dirigenti e impiegati.
Pagamenti simili a quelli percepiti dall’ex ministro dei trasporti, José Luis Abalos, e del suo consulente, Koldo Garcia, attualmente in carcere preventivo e processati nell’ambito di un’inchiesta sul cosiddetto ‘caso Koldo’, di presunte tangenti legate a forniture di materiale sanitario durante la pandemia di Covid 19, che potrebbero essere oggetto di un reato di riciclaggio.
ZAPATERO – Questa perquisizione giunge a pochi giorni dalla pubblicazione del verbale del “caso Plus Ultra”, in cui il giudice José Luis Calama ha citato in giudizio l’ex primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero, accusato, tra le altre cose, di traffico di influenze e riciclaggio di denaro.
L’Unità per i crimini finanziari ed economici della polizia nazionale, durante la perquisizione dell’ufficio dell’ex premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero, ha rinvenuto una cassaforte con all’interno almeno una cinquantina di gioielli con pietre preziose.
Gli agenti sono arrivati nell’ufficio dell’ex leader socialista poco dopo le 8:00 di martedì 19 maggio e sono stati fatti entrare dalla segretaria Gertrudis Alcazar. Successivamente, è arrivata un’impiegata che si è presentata come Judith. È stato durante questa perquisizione che gli agenti della polizia nazionale hanno trovato numerose collane con pietre preziose di vari colori, anelli, bracciali, orologi, catene, orecchini e altri gioielli, riferisce Rtve.
La segretaria dell’ex premier ha affermato che la cassaforte “appartiene alla casa” di Zapatero e di sua moglie e che alcuni dei gioielli rinvenuti “erano eredità” della moglie e “regali di viaggio”. Lo riporta la tv pubblica spagnola.
