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Campobasso, madre e figlia morte avvelenate: interrogato di nuovo il fratello di Antonella Di Ielsi

Le vittime Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita

CAMPOBASSO – Proseguono le indagini sul giallo di Pietracatella dove tra il 27 e il 28 dicembre 2025 sono morte Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita per un presunto avvelenamento da ricina. Vanno avanti senza sosta le audizioni in Questura, oggi 28 maggio 2026, sono stati sentiti nuovamente Luigi Di Ielsi, fratello di Antonella e zio di Sara, e un’insegnante dell’Istituto Agrario di Riccia, amica di Gianni Di Vita. Più di cento le persone ascoltate finora, ma diversi testimoni vengono richiamati più volte
per approfondimenti e verifiche. Nell’ultima audizione, Gianni Di Vita si sarebbe detto anche disponibile a mettere a disposizione degli investigatori il proprio cellulare.

Sempre oggi è stato conferito ufficialmente il nuovo incarico tecnico disposto dalla Procura. Entrano nel pool investigativo Carlo Alessandro Locatelli, direttore del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, e il chimico forense Daniele Merli. I due specialisti lavoreranno insieme al medico legale Benedetta Pia De Luca, incaricata di depositare entro il 30 giugno la relazione definitiva sulle autopsie eseguite sui corpi di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. L’impressione è che i tempi per arrivare a una svolta nelle indagini potrebbero essere ancora lunghi.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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