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Omicidio Chiara Poggi, Garlasco: disposta perizia psichiatrica su Sempio. Per valutare capacità di intendere e pericolosità sociale

Nelle foto: Andrea Sempio, Chiara Poggi, Alberto Stasi

PAVIA – La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica nei confronti di Andrea Sempio nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Il procuratore Fabio Napoleone ha spiegato in una nota che i consulenti dovranno valutare “l’eventuale sussistenza, in capo all’indagato, di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione; la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati; l’eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale”.

Per la perizia è stato nominato il professor Roberto Catanesi, medico psichiatra, quale consulente tecnico. Il procuratore Napoleone esprime anche l’esigenza di svolgere accertamenti alla luce delle consulenze tecniche depositate dalla difesa dopo la chiusura delle indagini. “A seguito del deposito, da parte della difesa dell’indagato Andrea Sempio, di plurime consulenze tecniche intervenute nel breve arco temporale decorrente dalla notifica dell’avviso di chiusura delle indagini – si legge nella nota del procuratore – e considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti (con scadenza fissata al 28.9.26), si è ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti. In particolare, è stato disposto che i consulenti tecnici del Pubblico Ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell’affidabilità scientifica”.

LA REAZIONE DELLA DIFESA DI SEMPIO – Liborio Cataliotti, che con la collega Angela Taccia difende Andrea Sempio ha detto: “Ricordo bene il processo di Anna Maria Franzoni, andate a vedere, venne chiesta la perizia, decise di non sottoporsi la diretta interessata. Dunque, noi non so, ne parleremo domani”. Il legale ha poi sottolineato: “Certo è un dato che non si può fare il tratto personologico di una persona sui suoi diari o su un social forum ed è altrettanto certo che non gli si può imporre di sottoporsi a una perizia e questo lo valuteremo noi del team difensivo, se e quando farlo sottoporre. Va da sè che siccome la Procura lo ha chiesto, se e quando lo chiederemo noi immagino che la Procura non potrà dire di no”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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