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Firenze, Teatro Puccini: il programma della stagione 2026-2027

Gli Oblivion (19 e 20 febbraio 2027)

FIRENZE – Oggi, venerdì 5 giugno, è stata presentata al Teatro Puccini di Firenze la 35a stagione teatrale, con gli spettacoli della sala principale dal 6 novembre 2026 al 17 aprile 2027; un cartellone che si preannuncia ricco e “polifonico” e che si arricchirà a settembre con il cartellone del Laboratorio Puccini (il ridotto del teatro), con la rassegna “Per Grandi e Puccini” dedicata ai bambini e alle famiglie e con altri spettacoli.

Il sipario si alza a novembre nel segno della commedia: ad aprire il 6 e 7 novembre sarà Paolo Calabresi con Tutti gli uomini che non sono, riflessione in chiave comica sull’identità arricchita da filmati originali dei suoi celebri “falsi” d’autore. Il 13 e 14 novembre, il debutto alla regia teatrale di Ambra Angiolini, protagonista del soliloquio tragicomico di Stefano Benni La misteriosa scomparsa di W.; il 25 novembre il canto intimo di Federica Rosellini in Ivan e i cani. L’11 e 12 dicembre, il debutto della Compagnia Finzi Pasca con il toccante testo di Suzie Miller Prima Facie. Nel 2027, la programmazione riparte il 15 gennaio con Week-end di Annibale Ruccello (prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi per la regia di Martino D’Amico): un inquietante dramma da camera psicologico in cui l’attrice Sabrina Scuccimarra interpreta magistralmente Ida, una professoressa zoppa e solitaria la cui routine domestica sprofonda in un abisso torvo di desideri, ossessioni e allucinazioni. Il mese si chiuderà poi all’insegna della grande comicità d’autore il 29 e 30 gennaio, col ritorno di fuoriclasse assoluti come Paolo Hendel e Lucia Vasini in Terzo tempo, commedia tenera e spiazzante di Lidia Ravera sull’arte di invecchiare. Febbraio si aprirà con profonde riflessioni sul nostro tempo grazie a Marco Paolini, in scena il 13 e 14 febbraio con Bestiario idrico, indagine sul paesaggio italiano e sulla gestione dell’acqua di fronte al cambiamento climatico; a completare il quadro delle risonanze contemporanee, il 19 e 20 febbraio la dissacrante satira musicale degli Oblivion con il loro nuovissimo show Win for life. Ironia e rottura delle convenzioni caratterizzano gli spettacoli successivi: la compagnia Carrozzeria Orfeo il 5 e 6 marzo proporrà il salto oltre le regole di Misurare il salto delle rane, mentre il 20 e 21 marzo Andrea Pennacchi esplora con il suo mix di ironia e dramma l’impatto delle specie invasive in Alieni in Laguna. Gran finale di stagione con due appuntamenti imperdibili: il 9 e 10 aprile salirà sul palco la mirabolante (provare per credere) Familie Flöz con Finale, un’ouverture, portando a Firenze la straordinaria poesia muta delle sue maschere; il 16 e 17 aprile il ritorno di Ale & Franz in Capitol’ho, show travolgente per celebrare i trent’anni di carriera.

Oltre agli spettacoli suddetti che formano l’abbonamento completo, si aggiungono altre proposte comprese nelle formule a 7 e a 5 spettacoli. Il percorso si apre il 15 novembre con James, scritto, diretto e interpretato da Licia Lanera, commedia ironica e amara sull’ossessione dell’artista per l’immortalità. Il 20 e 21 novembre, spazio alle atmosfere di Daniele Timpano con la sua personale fabula in musica tolkieniana Caccia ‘l drago. Il 17 dicembre, nel centesimo anniversario dalla nascita di Dario Fo e Franca Rame, Lodo Guenzi sale sul palco con la farsa tragica e inquietante Morte accidentale di un anarchico, mentre il 18 e 19 dicembre andrà in scena Ape Regina. Una giornata per Molly Bloom (co-prodotto da Piccola Compagnia della Magnolia e Cubo Teatro), che vede protagonista Giorgia Cerruti in una riscrittura del celebre monologo dell’Ulisse di James Joyce. Con il nuovo anno si esplorano le mille sfumature dell’animo umano e della coppia: il 22 gennaio il raffinato e ambiguo gioco psicologico de L’amante di Harold Pinter, interpretato da Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, il 5 febbraio le domande esistenziali e serrate di Hospitality Suite con Francesco Scianna; il 26 febbraio l’ironia di Gianluca Ferrato nell’irriverente testo di Alan Bennett La cerimonia del massaggio, nella preziosa traduzione di Anna Marchesini. L’8 marzo Marta Dalla Via e Valentina Melis portano in scena Ricordatemi come vi pare, omaggio a Michela Murgia. Il 18 marzo la cruda e allegorica lettura scenica della compagnia Les Moustaches con Un ratto; il 31 marzo l’attore e comico palestinese Alaa Shehada, che unisce maschera e stand-up comedy in The horse of Jenin (spettacolo in lingua inglese con sovratitoli in italiano).

A completare e arricchire ulteriormente il già denso cartellone della stagione, si aggiunge una ricca serie di appuntamenti fuori abbonamento. Questo percorso parallelo prenderà il via già in autunno: il 13 ottobre con Paolo Nori che racconta Il maestro e margherita, dal 16 al 18 ottobre il ritorno di Jonathan Canini con il nuovo spettacolo Te lo giuro sul tuo ex, seguito il 30 ottobre dallo storico dell’arte Jacopo Veneziani con Questa non è una pipa. Novembre vedrà una concentrazione di grandi nomi della satira, della comicità e del giornalismo: il 20 novembre Moni Ovadia con Sorridere ridere sganasciarsi scompisciarsi, il 21 novembre Giorgia Fumo con Out of office, il 23 novembre Marco Travaglio porterà in scena il suo nuovo lavoro Cornuti e contenti. A dicembre il ritorno di Accabadora con Anna Della Rosa, mentre il 2026 si conclude con la travolgente ironia musicale della Banda Osiris in Finale e gran finale. Tra le grandi anticipazioni della primavera, spicca ad aprile il ritorno della coppia formata da Francesco Piccolo e Pif, protagonisti di una nuovissima produzione teatrale.

Il Teatro Puccini di Firenze si conferma un punto di riferimento insostituibile nel panorama culturale toscano e nazionale, forte di una stagione 2025/2026 che ha registrato numeri importanti: 162 giornate di spettacolo e oltre 48.000 spettatori paganti. A tali cifre si sommano le numerose presenze a eventi con ingresso libero o curati da altre realtà. Un successo travolgente che dimostra la vitalità di uno spazio capace di intercettare il presente e che si prepara a inaugurare il nuovo anno con un cartellone guidato, come sempre, dalla sua storica vocazione di “Teatro stabile della satira e della contaminazione dei generi”.

Un’identità che si consolida non solo attraverso la proposta artistica, ma anche attraverso un profondo e permanente impegno civile. Anche durante la Stagione 2026/2027, la sala del Puccini ospiterà orgogliosamente il progetto “62 poltrone in memoria delle vittime delle mafie”, l’iniziativa che dedica stabilmente sessantadue posti della platea alla memoria delle vittime della criminalità organizzata. Ogni poltrona reca impresso un nome simbolo della lotta alle mafie e un QR code che permette al pubblico di approfondirne la storia e i cenni biografici, trasformando lo spazio teatrale in un presidio vivo di legalità, memoria e condivisione.

Dal 5 giugno sarà possibile rinnovare l’abbonamento mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 15 giugno presso la biglietteria del Teatro Puccini e in tutti i punti vendita del circuito Box Office Toscana e online su www.teatropuccini.it.

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