Ucraina: esplode auto a Mosca, vicino a sede 007. Zelensky: “Russia isolata. Perde 30mila soldati al mese”

MOSCA – Un’auto è esplosa nella città russa di Balashikha, nella regione di Mosca, uccidendo il conducente. Secondo gli inquirenti, l’incidente è avvenuto intorno alle 5.30 del mattino, ora di Mosca, le 4.30 in Italia. Si sussurra he l’esplosione sia avvenuta vicino a una sede degli 007 russi.
Un ordigno è stato fatto esplodere mentre una BMW X3 era in movimento. Lo riporta l’agenzia Tass. La Procura della regione di Mosca sta supervisionando le indagini sulle circostanze dell’incidente e gli organi investigativi della Direzione investigativa principale del Comitato investigativo russo per la regione di Mosca hanno aperto un procedimento penale.
Testimoni citati dai media locali hanno riferito che la vittima era ancora viva quando è stata estratta dall’automobile in fiamme, ma sarebbe deceduta poco dopo. Investigatori ed esperti forensi stanno
effettuando i rilievi sul luogo dell’esplosione e conducendo accertamenti tecnici, compresi esami balistici e sulle sostanze esplosive utilizzate.
Diversi media russi e commentatori sui social network hanno tuttavia evidenziato le analogie con
precedenti attentati attribuiti all’intelligence ucraina contro ufficiali di alto rango delle forze armate russe. Il quartiere Aviatorov, dove è avvenuta l’esplosione, era stato originariamente costruito per ospitare personale militare.
Nella stessa zona, nel 2025, era stato ucciso il vicecapo di Stato maggiore russo Yaroslav Moskalik, anch’egli morto in seguito all’esplosione di una bomba collocata sotto la propria automobile.
ZELENSKY – “Sono isolati all’interno dell’Europa e anche dagli Stati Uniti. Quindi sono soli”. Sono le parole con cui Volodymir Zelensky descrive la situazione della Russia a oltre quattro anni dall’inizio della guerra. In un’intervista al Guardian, il premier ucraino afferma che “non possiamo dire che Mosca stia perdendo la guerra, ma possiamo dire che sta perdendo l’iniziativa, giorno dopo giorno”.
Zelensky è infatti convinto che dal punto di vista militare le cose si stiano mettendo meglio per Kiev, con la Russia che perde più di 30mila soldati al mese, con 23.000-24.000 morti e i restanti feriti “gravemente”. Un numero “enorme”, che porta a concludere che “non stanno vincendo la guerra”, secondo Zelensky.
Queste dichiarazioni arrivano all’indomani dell’incontro, a Londra, con i leader europei in formato E-3: il vertice a Downing Street con il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron si è infatti concluso due giorni fa con una dichiarazione che ribadisce, tra le altre cose, la necessità di un cessate il fuoco immediato, dell’avvio di negoziati a partire dall’attuale linea del fronte e di garanzie di sicurezza per l’Ucraina.
Nel frattempo, prosegue lo scontro sul campo: le truppe ucraine hanno attaccato con droni, danneggiandolo, il ponte di Chongar, che collega la penisola di Crimea alla regione di Kherson. Ad affermarlo è stato Vladimir Saldo, governatore filorusso del territorio, sul social Max. D’altro canto, nella notte ci sono stati raid russi nella regione di Kharkiv, che hanno provocato almeno 4 morti e una quindicina di feriti.
È in questo contesto che il presidente ucraino, nella notte, durante una sosta all’aeroporto di Chisinau, ha parlato con Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati del presidente Usa, Donald Trump. Una conversazione definita su X “molto positiva” dal leader ucraino, che si è detto “grato per la disponibilità a lavorare in modo estremamente attivo già in queste settimane, per dare impulso alla diplomazia”. “Il nostro obiettivo comune di pace in Europa è all’ordine del giorno”.
VON DER LEYEN – “Per la prima volta proponiamo di vietare l’ingresso nell’Unione europea a chiunque abbia prestato servizio nelle forze armate russe dall’inizio della guerra”, ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel punto stampa in cui ha presentato le nuove sanzioni
contro Mosca.
“In altre parole, l’Europa sarà preclusa a chiunque abbia partecipato all’invasione dell’Ucraina. È così semplice”, ha osservato von der Leyen.
