
Maggio Musicale: recital di Luca Salsi e Francesco Meli

FIRENZE – Martedì 16 giugno alle 20, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio, il tenore Francesco Meli e il baritono Luca Salsi, artisti di riferimento della scena lirica internazionale e interpreti fra i più autorevoli del repertorio verdiano, sono protagonisti del recital giustappunto su etratti dalle opere di Verdi, nell’ambito dell’88º Festival del Maggio Musicale Fiorentino; li accompagna al pianoforte Nelson Calzi.
Un appuntamento che riunisce due protagonisti assoluti della lirica italiana, da anni applauditi nei maggiori teatri del mondo; tornano al Maggio dopo le recentissime e coinvolgenti masterclass aperte al pubblico e rivolte ai giovani talenti dell’Accademia del Maggio, dove hanno mostrato e trasmesso la loro grande attenzione alla parola, la loro continua ricerca stilistica, il loro rigore interpretativo e la profonda conoscenza del linguaggio verdiano.
La serata propone un variegato percorso attraverso le opere di Verdi: si comincia con Io la vidi e al suo sorriso; È lui!… desso… l’Infante!; Son io, mio Carlo… Per me giunto è il dì supremo… Io morrò ma lieto in core, dal Don Carlo di Giuseppe Verdi; si prosegue con La vita è inferno all’infelice… O tu che in seno agli angeli, Morir!… tremenda cosa!… Urna fatale del mio destino e Invano Alvaro ti celasti al mondo da La forza del destino e Dio! Mi potevi scagliar e Credo in un Dio crudel tratte da Otello. Il concerto termina con un altro estratto dall’Otello, Non pensateci più… Ora e per sempre addio… Era la notte… Sì, pel ciel….
Nelson Calzi, oltre ad accompagnare i due artisti al pianoforte, eseguirà anche, da solo, Widmung S 566 di Franz Liszt, devoto ammiratore delle opere di Verdi tanto da aver trascritto numerose parafrasi delle sue opere come quelle, tra le più famose, di Trovatore, Aida e Rigoletto; ed è proprio da quest’ultima che Calzi sarà protagonista nell’esecuzione della celebre Rigoletto. Paraphrase de concert S 434, composta nel 1859 sui temi del grande quartetto del terzo atto di Rigoletto “Bella figlia dell’amore”.
GIUSEPPE VERDI, Da Don Carlo: “Io la vidi e al suo sorriso” – “È lui!… desso… l’Infante!” . “Son io, mio Carlo… Per me giunto è il dì supremo… Io morrò ma lieto in core”
FRANZ LISZT, Widmung S 566
GIUSEPPE VERDI, Da La forza del destino: “La vita è inferno all’infelice… O tu che in seno agli angeli” – “Morir!… tremenda cosa!… Urna fatale del mio destino” – “Invano Alvaro ti celasti al mondo”
Da Otello: “Dio! Mi potevi scagliar” – “Credo in un Dio crudel”
FRANZ LISZT, Rigoletto. Paraphrase de concert S 434
GIUSEPPE VERDI, Da Otello: “Non pensateci più… Ora e per sempre addio” – “Era la notte… Sì, pel ciel…”
Tenore Francesco Meli Baritono Luca Salsi Pianoforte Nelson Calzi
Il concerto è preceduto dalla guida all’ascolto riservata ai possessori del biglietto tenuta da Maddalena Bonechi nel Foyer di Galleria dell’Auditorium, 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa).
Settore D: 30€ Settore C: 40€ Settore B: 60€ Settore A: 80€; biglietti in vendita anche sul sito del Maggio
Durata complessiva 2 ore circa
