
G7 a Evian, Trump: “Mosca deve fare un accordo”. Iran: via alla seconda fase. Chiarimento del tycoon con Giorgia Meloni

EVIAN (FRANCIA) – Prima sessione di lavoro del G7, concentrata su “come costruire la pace e la sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa”. La riunione è iniziata con circa tre quarti d’ora di ritardo rispetto al programma, perché preceduta dal bilaterale Macron-Zelensky. I due si sono uniti agli altri leader in attesa in sala – tra chiacchiere e battute distese – insieme a Donald Trump. Ad accompagnare il presidente Usa anche il segretario di Stato americano, Marco Rubio.
MELONI E TRUMP – Stretta di mano con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al suo ingresso in sala, come mostrano le immagini del circuito interno. Che inquadrano anche il cancelliere Friedrich Merz che regala al tycoon, che l’altro ieri ha compiuto 80 anni, una maglia della nazionale tedesca con il numero 47 (Trump è il 47/o presidente Usa). Fra Giorgia Meloni e Donald Trump c’è stato un “incontro di chiarimento”, senza “battute né scherzi”. Lo riferiscono fonti diplomatiche italiane a margine del G7 spiegando che lo scambio di ieri sera a margine della cena dei leader è stata “una” delle occasioni ma che ce ne saranno altre di qui alla fine del vertice.
Non ci sono stati focus su singoli aspetti ma si è trattato di un “utile scambio” nel corso del quale la premier italiana ha ribadito “quel principio di unità dell’Occidente che è assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali”, principio chiarito “da entrambe le parti”. Nei momenti di pausa, forse già nel pomeriggio, “ci saranno occasioni di approfondire ulteriormente”.
Lo scambio, ribadiscono le fonti italiane, è servito “a chiarirsi”, ma la premier “non chiede segnali” dal punto di vista comunicativo al presidente americano. In questi mesi “c’era stata una certa chiarezza da parte di Meloni su alcune uscite pubbliche del presidente” Trump ed “è stato chiarito da parte di entrambi come è importante in questa fase il concetto di unità su cui” la premier “insiste sempre e crede realmente”.
UCRAINA – Alla sessione sull’Ucraina sono emersi “tre elementi molto chiari” a partire da un “G7 molto compatto” con un “messaggio di unità del gruppo a sostegno di Zelensky”. Lo riferiscono fonti diplomatiche italiane a margine del summit di Evian, spiegando che il secondo elemento emerso è “rafforzare il sostegno energetico (l’Italia sta facendo “un grande lavoro” con 30-35 milioni di euro sul punto) e in materia di difesa aerea”.
Il terzo elemento “condiviso” è di “continuare e se possibile aumentare” la pressione su Mosca, che continua a “sembrare non disponibile a sedersi al tavolo del negoziato” come mostrano i “bombardamenti di ieri”.
I leader G7 hanno concordato di aumentare la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra contro l’Ucraina attraverso ulteriori sanzioni energetiche, secondo quanto riferito da una fonte diplomatica francese. “I leader hanno deciso oggi di aumentare la pressione sulla Russia attraverso sanzioni sul gas e sul petrolio”, ha dichiarato la fonte.
“La Russia deve fare un accordo” ha detto Trump parlando dopo aver incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del G7 di Evian. “Farò tutto ciò che è in mio potere”, ha aggiunto.
“Presto potremo” reintrodurre le sanzioni sul petrolio russo” ha detto inoltre il presidente degli Stati Uniti. “Presto saremo in grado di farlo perché il petrolio ora scorre. Avevamo revocato le sanzioni perché non vogliamo ostacolare il flusso di petrolio” ma ora “siamo nella posizione” di reintrodurle “a un certo punto”, ha affermato secondo quanto riportato dal Guardian.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è ad Evian-les-Bains, come invitato al G7. E’ stato accolto al suo arrivo dal presidente francese Emmanuel Macron, con il quale poi ha avuto il primo bilaterale. Subito dopo è iniziata la sessione di lavoro alla quale ha partecipato anche il presidente ucraino, poi il faccia a faccia previsto con Donald Trump.
ZELENSKY-TRUMP-MACRON – Incontro trilaterale tra Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron e Donald Trump a margine delle sessioni ufficiali del G7 di Evian. A renderlo noto il Kiev Independent sui social e sul sito online, citando due persone a conoscenza dell’incontro. I tre erano stati visti entrare insieme nella sala della riunione dedicata all’Ucraina. L’incontro, riporta il quotidiano, ha segnato il primo confronto faccia a faccia tra Zelensky e Trump in quasi quattro mesi, mentre Kiev cerca di rilanciare i colloqui di pace in stallo con Mosca.
TRUMP SU IRAN – “Ora sull’Iran si passa alla seconda fase”: lo ha detto Donald Trump parlando dal G7 di Evian e affermando di non credere “che ci sarà un cambiamento di regime in Iran”.
Trump ha espresso chiaramente la sua frustrazione nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu, dichiarando ai giornalisti al G7 a Evian che quest’ultimo deve essere “più responsabile nei confronti del Libano”.
“Senza di me non esisterebbe Israele, perché nessun altro presidente era disposto a fare quello che ho fatto io”, ha affermato Trump, citato da Cnn, rispondendo ad una domanda sulla sua eventuale frustrazione nei confronti di Netanyahu. “Ho avuto un ottimo rapporto con Bibi, ma ora Bibi deve essere più responsabile nei confronti del Libano”, ha aggiunto, riferendosi al primo ministro israeliano.
CREMLINO – Se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto a parlare “in modo responsabile e serio” allora può venire ad incontrare Vladimir Putin a Mosca. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in risposta alla nuova proposta del leader ucraino di un vertice con quello russo. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
Quella di Volodymyr Zelensky è solo “diplomazia da megafono”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, rispondendo al presidente ucraino che ieri aveva detto di aver proposto a quello russo Vladimir Putin un meeting al G7 di Evian, aggiungendo che Mosca “non è pronta”.
“Penso che lui stesso non volesse inviare alcun segnale, perché è impegnato in una diplomazia da megafono”, ha affermato Lavrov, citato da Tass. “Lui annuncia tutto pubblicamente, come ha fatto recentemente con il messaggio sgarbato al presidente Putin”, ha aggiunto il ministro russo, riferendosi alla lettera aperta di Zelensky a Putin.
