Firenze, “passeggiata” di Vannacci: “Tutto secondo i piani”. E difende la Meloni. In 5 mila al corteo di “Gavinana partigiana”

FIRENZE – Passeggiata “identitaria” e politica. Ma anche proteste. Roberto Vannacci entra a Firenze e non lo fa in punta di piedi. Forte dei sondaggi alza la voce e scrolla le spalle davanti ai contestatori. Di piazza e della politica. “Io dei sondaggi non mi sono mai fidato. I miei sondaggi sono queste persone, sono i miei soldati. Tutto sta andando secondo i piani”, Siamo solo all’inizio, il bello ha ancora da venire”, promette il generale che non si vede come “uno allo sbaraglio”, come chi guida “il partito dello zero
virgola”, con “una missione impossibile”.
Ma come ha costruito “cum grano salis” un progetto? Male accolto, per la verità, dal quartiere fiorentino che lo ha ospitato, Gavignana. Qui, Vannacci, chiede sicurezza, decoro, e lo sgombero dello storico centro sociale Cpa. In risposta sono state organizzate una serie di presidi e manifestazioni, tutte a
debita distanza. Massiccia e discreta la presenza delle forze dell’ordine e mentre la giornata volge al termine non si sono registrati momenti di attrito.
La mattina è stata la volta dell’iniziativa ‘Suona la Martinella, Firenze si ribella’, promossa da Aned, Anpi, Arci e Cgil al Memoriale delle Deportazioni, vicino al luogo scelto per la manifestazione di FnV. Presenti un centinaio di persone con la sindaca Sara Funaro che ha sottolineato: “Vogliamo ribadire il messaggio che Firenze è una città di dialogo, una città di ponti che non accetta messaggi che incitano all’odio. Le nostre città sono luoghi di dialogo e di confronto, se Vannacci vuole fare gli show, vada a Cinecittà”.
Di Vannacci “Meno se ne parla e meglio è”, ha commentato in giornata il presidente della
Regione Toscana Eugenio Giani.
Lui, però, va per la sua strada e punta la sua ex coalizione: “Noi abbiamo una coalizione di centrodestra che sta facendo la stessa politica della sinistra, l’agenda Draghi, e che sta seguendo l’agenda delle multinazionali, della burocrazia di Bruxelles. La stessa che fa la sinistra”. E “se il governo di centrodestra fa le stesse cose che vogliono” al Pd “c’è qualcosa che non funziona”.
Vannacci intanto sorride alle centinaia di persone che hanno partecipato alla Passeggiata identitaria, partita da piazza Bartali, acclamando il suo arrivo all’urlo ‘Generale, generale’, ‘Chi non salta è comunista’, ‘Dove sono gli antifascisti’ e inneggiato cori sulla remigrazione.
Dopo un breve discorso da un piccolo palco la passeggiata è partita per sfilare nel quartiere fiorentino di Gavinana e poi tornare al luogo di partenza. “Sgomberiamo in ordine cronologico, si arriverà anche a
Casapound” a Roma, ma “cominciamo dal Cpa che è occupato dal 2001”, ha detto a margine dell’iniziativa.
“Non accetto che si derida l’Italia – ha poi sottolineato rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano dell’uscita di Trump su Meloni -, e deridendo il nostro presidente del Consiglio, a prescindere che sia di
destra o di sinistra. La nostra Patria non è in svendita, la nostra patria non è del primo offerente, noi la difendiamo a qualsiasi costo”, e “non posso condividere un attacco, oltretutto sfruttando un particolare privato. Perché se fosse stata effettivamente chiesta la foto, sarebbe stato sfruttare un’azione nell’ambito del privato per poi usarla come leva politica contro una nazione, perché offendendo il presidente del
Consiglio si offende una nazione stessa”.
“GAVINANA PARTIGIANA” – Una marea di persone, “siamo in 5.000” dicono gli organizzatori del Cpa Firenze Sud, si è riversata per le strade di Gavinana per la manifestazione in risposta alla passeggiata identitaria del generale Roberto Vannacci e di Futuro nazionale.
Dalle centinaia che si erano radunate in largo Boscoli, il numero è via via aumentato. In tantissimi dietro lo striscione ‘Gavinana è partigiana’, alle bandiere palestinesi, cubane e della pace, fino ai gonfaloni dell’Anpi, dopo che al corteo si sono aggiunti i partecipanti al presidio dell’Associazione partigiani che era a breve distanza.
E dalle finestre tante persone ad applaudire. ‘Niente Vannacci solo abbracci’ si leggeva su alcuni cartelli, su altri, posizionati sui pali della segnaletica stradale, la ‘definizione’ di femminicidio di Michela Murgia, in risposta alle recenti dichiarazioni dell’europarlamentare. La manifestazione da largo Boscolo è transitata per piazza Gualfredotto, via Datini, via del Bandino fino a raggiungere via di Villamagna e la sede del Cpa Firenze Sud poco dopo le 20.
“Non ci aspettavamo tanta gente – ammette Davide Pinelli – Per noi visto l’orario, il caldo, il traffico sarebbe stato già un successo essere in 1.500. Questa non è solo una riposta importante, ma una presa di posizione. Il quartiere sta da una parte. La parte giusta”.
