Morto Chiappini, manager e politico. Fu segretario toscano del Psi. Funerali sabato a San Miniato al Monte

FIRENZE – E’ morto Paolo Chiappini uomo politico, manager e artista. Nato a Siena il 22 luglio 1952, negli anni ’90 fu segretario regionale del Psi toscano, tra i suoi incarichi professionali è stato per 16 anni direttore generale della Fondazione Sistema Toscana. Ha anche rappresentato la Regione nella Fondazione Monte dei Paschi di Siena: entrò nella deputazione generale nel 2021.
Negli ultimi anni la passione per l’arte lo aveva portato anche a esporre le sue tele in una mostra alla Manifattura tabacchi. Il funerale si svolgerà domani, sabato 20 giugno 2026, nella Basilica di San Miniato al Monte a Firenze, alle 8.30. Officera’ padre Bernardo Gianni.
Cordoglio per la scomparsa di Chiappini è stato espresso dalla presidente del Consiglio regionale toscano Stefania Saccardi: “Perdiamo un professionista di grande valore, un uomo delle istituzioni competente, appassionato e capace di guardare sempre avanti, ma soprattutto una persona con cui era facile costruire un rapporto, fatto di rispetto, amicizia e affetto.
Nel corso della sua lunga esperienza alla guida della Fondazione Sistema Toscana ha contribuito in modo determinante alla crescita di uno strumento strategico per la promozione del nostro territorio, accompagnandone l’evoluzione con visione, equilibrio e grande capacità innovativa. Tanto che molti dei progetti che oggi rappresentano un patrimonio per la Regione portano la sua impronta testimoniando anche la sua dedizione al servizio pubblico. Paolo era un interlocutore autorevole, sempre disponibile al confronto, capace di affrontare le sfide più complesse con intelligenza e spirito costruttivo”.
SACCARDI – “Lo ricorderò- conclude Saccardi – per la sua affabilità, per il suo garbo, per la passione che metteva in ogni incarico e per l’amore autentico che nutriva verso la Toscana”.
NARDELLA – “La scomparsa di Paolo Chiappini rappresenta una ferita profonda per il mondo politico, istituzionale e culturale della Toscana. Ci siamo sentiti appena una settimana fa, quando la malattia era ormai nella sua fase più difficile. Nonostante il dolore e la fatica, trovò comunque il modo di rispondermi: era nel suo carattere, nella sua straordinaria generosità umana” il ricordo dell’eurodeputato Dario Nardella. “Proprio in queste settimane stavamo lavorando con lui a un importante progetto dedicato alla politica del cibo – aggiunge -. Il pensiero, il lavoro e l’impegno che Paolo Chiappini ha lasciato nel contesto politico e istituzionale toscano rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la nostra comunità. È un’eredità che abbiamo il dovere di custodire, valorizzare e portare avanti”.
GIANI – “Con dolore e tristezza infinita mi unisco al dolore per la perdita di Paolo Chiappini, amico straordinario” le parole del presidente della Toscana Eugenio Giani che aggiunge: Chiappini è stato “un uomo che ha lasciato un’impronta profonda nella vita culturale, civile e istituzionale della Toscana”, tra “i protagonisti della nascita e della crescita della Fondazione Sistema Toscana” e “rappresentato con autorevolezza la Toscana nella Deputazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena”. Era anche “un uomo di raffinata cultura, curioso della vita e delle persone, capace di costruire relazioni autentiche e profonde. Portava con sé una straordinaria umanità, unita a una sensibilità rara, che emergeva tanto nell’impegno pubblico quanto nella sua espressione artistica”. “Era un socialista – sottolinea Giani nel senso più alto e nobile della parola”: “lo ricordo segretario regionale del Psi quando guidavo il Psi cittadino a Firenze, molti ricordi e lotte comuni”.
FUNARO – Cordoglio anche della sindaca di Firenze Sara Funaro: “Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Paolo Chiappini. Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e di apprezzare il suo spessore, la sua capacità di ascolto e confronto, la sua creatività: qualità che ne hanno fatto un punto di riferimento nel mondo politico, istituzionale e culturale toscano. Era un uomo di raffinata intelligenza, cultura e sensibilità, sempre capace di mettere al servizio della comunità la propria esperienza, le proprie idee e la sua visione”. “Nel suo percorso professionale e in particolare nel lungo periodo in cui è stato al vertice di Fondazione Sistema Toscana, ha saputo promuovere idee, stimolare il confronto e favorire la costruzione di percorsi condivisi. Ci ha lasciato un patrimonio di esperienza e impegno civile che deve essere preservato e valorizzato”, così l’assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Giovanni Bettarini.
