Festival del Maggio: Gatti dirige la Quinta e la Sesta Sinfonia di Beethoven

FIRENZE – Stasera, martedì 23 giugno alle 20, nella Sala Mehta del Teatro del Maggio (Piazza Vittorio Gui), Daniele Gatti dirige la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 e la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 detta Pastorale di Ludwig van Beethoven, nell’ambito dell’88° Festival del Maggio.
L’integrale delle sinfonie di Beethoven, iniziata la settimana scorsa con un tutto esaurito per le Sinfonie 1, 4 e 7, prosegue con un altro tutto esaurito in pianta (qualcosa si potrà forse trovare in biglietteria) per questi due cardini della musica sinfonica.
La Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 fu composta tra il 1804 e il 1807 ed eseguita per la prima volta il 22 dicembre 1808 a Vienna, diretta dallo stesso Beethoven. Le celeberrime 4 note con cui irrompe (“il destino che bussa alla porta”) l’hanno resa, nel bene e nel male (fin troppo facile parodiarle), la più celebre fra le sinfonie di beethoveniane. I contrasti deflagranti del primo movimento si dissipano sul finale, dove la tonalità di do maggiore assicura la vittoria dell’intelletto e della ragione sugli interrogativi e le ombre iniziali.
La Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 ‘Pastorale’ fu scritta fra il 1807 e il 1808 e fu eseguita per la prima volta, diretta da Beethoven, il 22 dicembre del 1808 a Vienna insieme alla Quinta. Per evitare che l’appellativo creasse fraintendimenti, l’autore scrisse di seguito al sottotitolo «più espressione del sentimento che pittura», volendo precisare che il suo nuovo lavoro sinfonico era ispirato più alle impressioni suscitate dalla Natura che al descrittivismo musicale. Il programma della Pastorale è contenuto in brevi didascalie che accompagnano i cinque movimenti della Sinfonia. La presenza di un testo e il ricorso alla ricca simbologia musicale codificata nei secoli (bordoni, ranz-des-vaches, l’imitazione del fluire dell’acqua e del canto degli uccelli, la parodia della musica popolare …) mostrano l’intenzione dell’autore di rivitalizzare un genere ormai considerato antiquato, come quello “pastorale”; il risultato è di una bellezza idilliaca.
Il concerto è preceduto dalla guida all’ascolto riservata ai possessori del biglietto, tenuta da Maddalena Bonechi nel Foyer di Galleria della Sala Mehta 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (durata: 30 minuti circa).
Prezzi: Settore D: 30€ Settore C: 40€ Settore B: 60€ Settore A: 80€
Prima parte: 35 minuti Intervallo: 25 minuti Seconda parte: 45 minuti
Durata complessiva 1 ora e 45 minuti circa

