Claudia Cardinale: i gioielli della diva del cinema all’asta da Christie’s

24 preziosi più volte indossati dall’indimenticabile Angelica del Gattopardo sono in vendita online da Christie’s fino al 26 giugno 2026. I gioielli indossati nel corso della sua carriera da Claudia Cardinale, diva del cinema scomparsa in Francia a settembre 2025, sono dunque all’asta. Molti pezzi risalgono agli anni Sessanta e furono donati dal produttore e marito Franco Cristaldi, che la scelse nel 1958 per I Soliti Ignoti. Tra i marchi presenti Bulgari, Cartier e Van Cleef & Arpels. Cardinale era legata in particolare a Bulgari, come altre attrici dello stesso periodo: Anna Magnani, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Monica Vitti.
Alcuni gioielli sono collegati direttamente al cinema. Per La Pantera Rosa, Van Cleef & Arpels realizzò un ornamento per capelli per il personaggio della principessa Dala. Tra i lotti anche l’orologio-bracciale “Serpenti” di Bulgari, in smalto e zaffiri, diffuso negli anni Sessanta dopo essere stato indossato da Elizabeth Taylor durante le riprese di Cleopatra a Cinecittà nel 1962. Documentazione fotografica ritrae l’attrice con la stessa collana di smeraldi e diamanti in più occasioni: Roma 1970, Los Angeles 1976, Cannes 1987.
La figlia Claudia Squitieri ha dichiarato: “Recitare era il passaporto di mia madre per il mondo”. “Viaggiava ovunque per promuovere i suoi film, da New York a Tokyo, portando con sé i suoi gioielli preferiti perchè non credeva alla filosofia del ‘l’ho indossato una volta, e non lo metterò mai più’: Mi piace il fatto che abbia portato gli stessi gioielli per tutta la vita: dimostra che avevano per lei un significato speciale”. E aggiunge: “Col passare degli anni i gioielli divennero per lei ricordi tangibili del proprio successo. Alcuni le ricordavano luoghi, altri i ruoli che aveva interpretato e le donne che aveva rappresentato sullo schermo”. Parte degli incassi sarà destinata a una fondazione per giovani artiste creata nel 2023 da Cardinale insieme alla figlia. L’attrice è stata anche ambasciatrice di buona volontà dell’Unesco per i diritti delle donne.
