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Ferrovie: Donnarumma, dimissioni concordate con Salvini. Nuovo ad potrebbe essere Strisciuglio

Giampiero Strisciuglio in pole per diventare ad di Ferrovie (Foto d’archivio)

ROMA – Dopo le critiche sui disservizi e ritardi che in questi anni hanno rallentato Alta velocità e linee normali, e che spesso hanno coinvolto anche il ministro dei Trasporti. Ma anche scelte strategiche – come il tentativo di aprire a capitali terzi per attirare risorse post Pnrr, o l’intesa con Certares per portare il Freccia nella Manica – che non hanno convinto via XX Settembre, azionista di riferimento.

L’incontro di due giorni fa al ministero di Porta Pia non è bastato per poter andare avanti: in un nuovo faccia a faccia stamattina, Matteo Salvini e l’Ad di Fs Stefano Antonio Donnarumma hanno concordato l’uscita di quest’ultimo in anticipo rispetto alla scadenza del mandato, fissata alla prossima primavera. Nella vicenda ha un peso anche l’addio al cda di due membri su 7: Caterina Belletti, diventata presidente di Fs International, e Tiziana De Luca, in quota Mef. Non solo: ci sono due top manager in uscita, il cfo Fabio Paris, in direzione Open Fiber, e il responsabile delle risorse umane Gian Luca Orefice, dato in arrivo in Leonardo, dove ha già lavorato.

Più che dimissioni, Salvini parla di “un avvicendamento concordato e condiviso”, che vedrà succedere al manager “una scelta interna”, una figura tecnica che dovrebbe essere quella dell’attuale Ad di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, che ben conosce il gruppo essendo già stato tra l’altro a capo di Rfi.

Il “passaggio di consegne” non sarà immediato: “Abbiamo trovato una comune condivisione nel fatto che ultimata la fase Pnrr, la più importante, delicata e complicata, con tutti i cantieri che si andranno a chiudere questa estate, si passerà alla fase due”, spiega il titolare dei Trasporti.

Le dimissioni di Donnarumma dovrebbero arrivare in un’assemblea da convocare a fine luglio. In questi anni, Salvini ha sempre difeso il manager di piazza della Croce Rossa: e anche oggi fonti del Carroccio sottolineano che ha espresso “soddisfazione per i target PNRR raggiunti che vedono FS vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro e per l’enorme sforzo dell’azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualità del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025.

Il Ministro ha inoltre evidenziato l’importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all’utile per 30 milioni di euro nell’ultimo bilancio dell’azienda”. Il lavoro svolto in questi due anni, insistono dal Mit, “segna un forte avanzamento del Piano Strategico con focus sui cantieri programmati in quest’estate e nei prossimi mesi. Salvini ha ringraziato l’AD per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti FS che ogni giorno svolgono una funzione essenziale”.

L’occasione è ghiotta per l’opposizione, con il Pd che parla di “Fallimento nei trasporti di Meloni e Salvini ultimo atto. In attesa di sapere quando arriveranno e quanto costeranno agli italiani le dimissioni dell’amministratore delegato del gruppo FS Donnarumma, pendolari, lavoratori e cittadini continuano a pagare ogni giorno il conto dei ritardi e delle scelte politiche sbagliate del Governo.

Le dimissioni che servirebbero davvero sono quelle del peggior Ministro dei trasporti della storia della Repubblica”. Una linea condivisa anche da Iv e Avs. Mentre Salvini rivendica: “Nonostante il caldo torrido altri Paesi hanno i treni fermi, noi invece abbiamo qualche disservizio sì ma ogni giorno viaggiano 10mila treni e quasi mezzo milione di passeggeri”.


Sandro Bennucci

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