Aldo Montano ricoverato per shock anafilattico: “Inaccettabile, il ristorante sapeva della mia allergia”

ROMA – La cena, la reazione allergica, la corsa disperata in ospedale. Attimi di grande paura per Aldo Montano, l’ex schermidore livornese, ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma dopo aver cenato in un ristorante della Capitale.
“Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa
a un filo. Sono allergico alla caseina. Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un’allergia potenzialmente mortale. Eppure è successo di nuovo. Durante una cena in un ristorante di Roma, dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita”, ha scritto sui social Montano a corredo di uno scatto che lo ritrae sul letto d’ospedale.
L’atleta denuncia la superficialità con cui vengono ancora oggi gestite le allergie alimentari nei ristoranti: “Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto”.
“Ogni volta che qualcuno minimizza – ha continuato – risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono ‘piccole distrazioni’ quando le conseguenze
possono essere uno choc anafilattico. Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro. È ora che le allergie alimentari vengano
trattate per quello che sono: un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore”.
