Latina, bracciante lasciato morire in strada: datore di lavoro condannato a 16 anni

ROMA – La Corte d’Assise di Latina ha condannato a sedici anni di reclusione Antonello Lovato, ritenuto responsabile della morte di Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano deceduto nel giugno 2024 dopo un gravissimo incidente sul lavoro avvenuto nell’azienda agricola dell’imputato a Borgo Santa Maria.
La Corte, riconosciute le circostanze attenuanti generiche, ha inoltre condannato Lovato al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare. Sul fronte civile, l’imputato dovrà risarcire i danni morali e materiali subiti dalle parti civili, con provvisionali di 120mila euro alla vedova Sony Soni, 90mila euro ciascuno ai familiari Singum e Carli Asbil e 50mila euro a Singh M. Palla. Secondo l’accusa, Satnam Singh rimase gravemente ferito dopo che un macchinario artigianale avvolgi-plastica per meloni gli tranciò un braccio. Invece di allertare immediatamente i soccorsi, Lovato lo avrebbe accompagnato e lasciato davanti all’abitazione dove il lavoratore viveva. Un comportamento che, per la Procura di Latina, contribuì in modo determinante al decesso del bracciante.
Nella precedente udienza la procuratrice aggiunta Luigia Spinelli aveva chiesto una condanna a 22 anni di reclusione, sostenendo che Singh avrebbe avuto concrete possibilità di sopravvivere se fosse stato soccorso tempestivamente.
