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Maggio Musicale Fiorentino: via alla stagione estiva. Dal Barbiere di Siviglia al jazz di Paolo Fresu

La Cavea prima degli spettacoli, che iniziano alle 21 (foto Monasta – MMF)

FIRENZE – Concentrata in soli 15 giorni, ma con gran varietà di generi la stagione estiva del Maggio Musicale Fiorentino, che prevede eventi sotto le stelle in Cavea (l’arena sul tetto del teatro, sempre ventilata proprio dalle 21 in poi, ora d’inizio degli spettacoli) da sabato 11 a sabato 25 luglio 2026.

L’Orchestra e il Coro del Maggio spazieranno con disinvoltura dal repertorio lirico tradizionale alle contaminazioni jazz, fino a una grande colonna sonora di Morricone. Così commenta il sovrintendente Carlo Fuortes: “La nostra programmazione estiva in Cavea nasce con il desiderio di aprire le porte del Teatro alla città, parlando a un pubblico ampio, curioso e diversificato di cittadini e, perché no, di turisti. Portare l’opera e i grandi concerti sul nostro splendido teatro sul tetto del teatro o a Pratolino per il Musart Festival, significa proporre un’esperienza culturale informale, inclusiva, trasversale e di alto livello. Dalla tradizione di Rossini alle magistrali lezioni di Massini che testimoniano la qualità del dialogo tra il Maggio e La Pergola, fino al jazz e alle colonne sonore da Oscar e ai Carmina Burana a Pratolino, questo cartellone guarda davvero a tutti, unendo il pubblico con la grande musica.”

Il primo appuntamento, nel segno del buonumore, è per sabato 11 luglio alle 21 con repliche martedì 14 e sabato 18 (chi non può lasciare la città per il week end, ha una buona occasione di svago d’alto livello) è con uno dei capolavori più amati di Gioachino Rossini: Il barbiere di Siviglia, nell’ormai “storico” e sempreverde allestimento firmato da Damiano Michieletto, ripreso da Stefania Grazioli. Uno spettacolo colorato e divertente, con un cast nuovo rispetto all’ultima messinscena in cavea del 2024. Sul podio, a guidare l’Orchestra del Maggio, c’è l’ottimo Riccardo Bisatti come nel 2024 e il maestro del Coro è sempre Lorenzo Fratini, ma cambiano i protagonisti, tutti molto affidabili: Marco Ciaponi è Il Conte d’Almaviva, Roberto De Candia è Don Bartolo, Alexandra Meteleva è Rosina, Min Kim è Figaro, il barbiere di Siviglia, Giorgio Caoduro è Don Basilio, Gonzalo Godoy Sepúlveda è il servitore Fiorello e un ufficiale, Aloisia de Nardis è Berta.

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, il 13 e il 25 luglio torna “LIBERAMENTE” Scuola Popolare di Scrittura SOTTO LE STELLE, l’iniziativa ideata e condotta da Stefano Massini con gli artisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Un progetto del Teatro della Toscana, realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro del Maggio e l’Accademia, con il contributo del Ministero della Cultura e il sostegno di Unicoop Firenze. Se il filo conduttore del 2025 era “la rabbia”, il tema centrale di questa edizione sarà “la felicità”. Attraverso domande e riflessioni proposte in chiave pop da Massini, la Cavea si trasforma in laboratorio a cielo aperto in cui il pubblico è parte attiva, scrivendo e condividendo pensieri che andranno a comporre un grande “copione” collettivo.

A testimonianza della duttilità dell’Orchestra del Maggio, giovedì 16 luglio appuntamento all’insegna del grande jazz: coi professori d’orchestra salirà sul palco della Cavea Paolo Fresu con il suo celebre Devil Quartet (Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria), sotto la direzione e con la scrittura musicale di Paolo Silvestri. Un progetto straordinario che lo stesso Paolo Fresu presenta così: “Ricostruiremo e respireremo una nuova Bohème: lo faremo in Cavea, con l’Orchestra del Maggio Fiorentino e con la magnifica e magnificente scrittura di Paolo Silvestri, assieme al mio Devil Quartet. Il mio strumento sarà una voce che ne sostituirà tante di quelle presenti in Bohème: un’opera meravigliosa, per me molto vicina al jazz. Sarà una voce contemporanea che ri-racconterà una storia che non ha tempo, regalando un momento magnifico ed entusiasmante per tutti. Credo sia un tassello prezioso anche per il Maggio Musicale Fiorentino, un’apertura verso linguaggi nuovi e contemporanei. Come diceva Duke Ellington, “esistono due musiche: la buona e l’altra”, e io penso che ce ne siano tante capaci di dialogare tra loro e, soprattutto, con la scrittura classica e operistica che alberga nella città di Firenze.”

Giovedì 23 luglio, il Coro e l’Orchestra del Maggio saranno uniti nell’esecuzione dal vivo della leggendaria colonna sonora composta da Ennio Morricone per il capolavoro di Sergio Leone Per un pugno di dollari.

l’ultimo appuntamento, il 25 luglio alle 21.15, è invece delocalizzato al Parco Mediceo di Pratolino, incluso nel Musart Festival 2026: l’esecuzione dei Carmina Burana di Carl Orff con l’Orchestra e il Coro del Maggio diretti da Lorenzo Fratini; solisti il soprano Aloisia de Nardis, il tenore Francesco Lucii e il baritono Roberto De Candia.

In occasione degli spettacoli in Cavea, il bar del Maggio si sposta dal foyer della sala Grande alla terrazza d’ingresso della Cavea stessa ed è aperto dalle 19: un’occasione ideale per concedersi un aperitivo mentre il sole tramonta.

Salvo nelle due serate con Stefano Massini, Sammontana nelle sere di spettacolo offre un gelato a tutti gli spettatori (che devono consumarlo sulla terrazza del bar, non sulle gradinate della cavea).

Andando in cima alla gradinata, si ha anche l’opportunità di vedere il panorama della città da una prospettiva poco usuale e non priva di fascino.

Il centro visto dalla Cavea prima di uno spettacolo (foto FirenzePost)

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