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Maggio Musicale: «Il barbiere di Siviglia» applauditissimo all’aperto nella Cavea

Il barbiere di Siviglia (foto Monasta – Maggio Musicale Fiorentino)

FIRENZE – Ha debuttato con pieno successo pieno nella Cavea all’aperto del Teatro del Maggio, sabato 11, la ripresa de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che il Maggio stesso commissionò all’allora giovanissimo Damiano Michieletto per un allestimento all’aperto su palco piccolo.

Molti direttori e molti cast si sono avvicendati da allora nelle molte riprese all’aperto e in teatro e sicuramente la scelta del direttore e dei protagonisti per l’edizione 2026 si è rivelata azzeccata: Riccardo Bisatti, appena ventiseienne, ha la sicurezza di un direttore navigato; conosce del resto tanto l’Orchestra e il Coro del Maggio quanto la Cavea, dove ha diretto proprio Il barbiere di Siviglia due anni fa. La sua direzione brillante e vivace, ma anche precisissima e molto accurata è la prima cosa che un orecchio allenato capta e apprezza.

Anche il palco offre soddisfazione, grazie a un cast affiatato e dotato di ottime capacità attoriali, oltre che della buona forma fisica che la messinscena movimentata di Michieletto, ben ripresa da Stefania Grazioli, richiede.

Il toscano Marco Ciaponi ha le doti vocali e l’eleganza che gli fanno tratteggiare molto bene il Conte d’Almaviva; Alexandra Meteleva è una Rosina vivacissima, dalla voce agile e dalla tecnica sicura; Min Kim un Figaro molto convincente, di ottima presenza scenica; Roberto De Candia e Giorgio Caoduro mettono a frutto la lunga esperienza rossiniana e danno vita a una coppia Don Bartolo – Don Basilio molto divertente; bene anche Gonzalo Godoy Sepúlveda (Fiorello e Un ufficiale) e Aloisia De Nardis (Berta).

Malgrado i 22 anni, l’allestimento non appare invecchiato, specie se a ravvivarlo ci sono un’ottima, promettentissima bacchetta come quella di Bisatti e un buon cast; molti applausi calorosi anche a scena aperta, oltre che alla fine.

A margine, ma non troppo: nella cavea del Maggio il gradevole venticello pubblicizzato dal teatro c’è davvero e basta arrivare alla terrazza del bar in cima alla scalinata (che all’uscita avrebbe bisogno di qualche luce in più), per sentirlo.

Solo due le repliche, martedì 14 e sabato 18 luglio, sempre alle 21; biglietti in vendita anche direttamente sul sito del Maggio

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