Caldo record in Toscana: vendemmia in anticipo e poco olio. In calo anche la produzione di latte

FIRENZE – “Le temperature record e gli eventi estremi stanno accelerando la maturazione delle colture e mettendo sotto pressione allevamenti e imprese agricole” è il quadro delineato da Ritano Baragli, vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare Pesca Toscana. La vendemmia potrebbe arrivare con settimane di anticipo, la produzione di latte è già in diminuzione e anche l’olivicoltura, prevista per i mesi più freddi, rischia di pagare il prezzo di un’estate iniziata sotto il segno delle temperature record.
”Non siamo di fronte soltanto a qualche settimana particolarmente calda, ma a condizioni che stanno modificando i normali cicli produttivi delle aziende agricole”, afferma il vicepresidente di
Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana Ritano Baragli. ”Le colture maturano prima, gli animali soffrono lo stress termico e le imprese devono sostenere costi sempre maggiori per difendere
produzioni e qualità”.
Tra i comparti più esposti c’è quello vitivinicolo. ”Le alte temperature accelerano la concentrazione degli zuccheri negli acini e questo porta a una maturazione anticipata delle uve”, spiega Baragli. ”Il rischio è di ritrovarsi con una vendemmia più precoce del normale, con quantità inferiori e gradazioni alcoliche più elevate. Anche alcune produzioni destinate agli spumanti stanno registrando anticipi che in alcuni casi sfiorano le due settimane”.
