Mondiali 2026: Francia-Spagna e Argentina-Inghilterra, semifinali da sogno (o da incubo). Parata di star e vecchi rancori

Un sogno. O un incubo. Dipenderà dai risultati. Martedì alle 21 si affronteranno Francia e Spagna nella prima semifinale. Mercoledì, stessa ora, Argentina e Inghilterra, con ricordi che vanno dalla guerra delle Malvinas alla “Mano de Dios”, ossia quella di Maradona.
Si affronteranno quattro ex campioni e le quattro squadre al vertice del ranking mondiale. Cinque dei sei migliori marcatori, un possibile candidato al titolo di Goat (Greatest Of All Time, il migliore di tutti i tempi) e una delle rivalità più accese del calcio. È impossibile prevedere l’esito delle due semifinali: la Francia affronterà la Spagna ad Arlington, in Texas, domani, martedì 14 luglio, mentre l’Inghilterra se la vedrà con l’Argentina ad Atlanta il giorno dopo.

Dal 1990 non si vedeva una finale di Coppa del Mondo tra due squadre ex vincitrici. Inghilterra e Argentina furono coinvolte anche allora, sebbene non si affrontarono. Allora, come ora, l’Argentina era campione in carica – dopo aver battuto la Germania Ovest nella finale del 1986 in Messico – e perse contro la Germania Ovest nella finale del 1990. E quest’anno potremmo assistere a una riedizione della finale del 2022 se Francia e Argentina dovessero entrambe qualificarsi.

L’Argentina deve superare l’Inghilterra in una partita che riaccende un’accesa rivalità che va ben oltre il campo da calcio, con tensioni legate anche al conflitto del 1982 per le Isole Falkland. Sul campo, ci sono stati numerosi momenti di tensione tra le due squadre durante i Mondiali. Il capitano dell’Argentina, Antonio Rattin, la cui morte è stata annunciata sabato, fu espulso in una tesa partita dei quarti di finale contro l’Inghilterra, poi vincitrice del torneo, nel 1966. L’allenatore inglese Alf Ramsey cercò di impedire ai suoi giocatori di scambiarsi le maglie con gli avversari dopo una vittoria per 1-0.
Venti anni dopo, nel 1986, il famigerato gol della ‘Mano de Dios’ di Diego Maradona contribuì alla vittoria per 2-1 dell’Argentina contro l’Inghilterra nei quarti di finale, che poi si concluse con la conquista del titolo mondiale. David Beckham fu espulso nel 1998 per aver calciato il centrocampista argentino Diego Simeone, che, prevedibilmente, fu criticato dai media inglesi per la sua reazione a quello che sembrava un contatto leggero. L’Argentina vinse la partita degli ottavi di finale ai rigori. Beckham si prese la rivincita quattro anni dopo, segnando un rigore nella vittoria per 1-0 che contribuì all’eliminazione dell’Argentina nella fase a gironi.
Francia e Spagna si incontrano di nuovo in semifinale in un grande torneo, a soli due anni dal loro scontro diretto agli Europei. La Spagna vinse 2-1 con un Lamine Yamal allora sedicenne a segno, e poi conquistò gli Europei battendo proprio l’Inghilterra in finale. Le doti di Kylian Mbappé furono ridimensionate in quel torneo a causa di una frattura al naso, mentre stelle emergenti come Michael Olise e Désiré Doué non si erano ancora affermate.
Due anni dopo, la Francia è ampiamente considerata la squadra più impressionante di questo Mondiale, con una schiera di talenti offensivi straordinaria e il capocannoniere a pari merito Mbappé, in vista della semifinale che si disputerà il giorno della festa nazionale francese. Al contrario, la Spagna ha dovuto fare i conti con gli infortuni di Yamal e del compagno di reparto Nico Williams prima dell’inizio del torneo e si è affidata ai gol nel finale del subentrato Mikel Merino per superare Portogallo e Belgio negli ultimi due turni. Le due nazionali si sono affrontate diverse volte ai Mondiali o agli Europei, con la Francia ha battuto la Spagna nella finale di Euro 84.

La competizione all’interno del torneo è diventata avvincente anche grazie alla presenza di molti dei migliori attaccanti del mondo in forma smagliante. Erling Haaland è ormai fuori dalla corsa, ma cinque dei sei capocannonieri sono ancora in gara e altri potrebbero ancora inserirsi nella corsa alla Scarpa d’Oro. Mbappé e Lionel Messi guidano la classifica marcatori con otto gol ciascuno.
Haaland ne ha sette, ma non può incrementare il suo bottino dopo l’eliminazione della Norvegia per mano dell’Inghilterra nei quarti di finale. Jude Bellingham e Harry Kane hanno sei gol a testa, mentre Ousmane Dembélé è a quota cinque. Mikel Oyarzabal ha segnato quattro gol, quindi potrebbe ancora contendersi il titolo se la Spagna dovesse superare la Francia in semifinale. C’è anche la sfida per il titolo di miglior marcatore di tutti i tempi ai Mondiali, con Messi a quota 21 gol e Mbappé a 20.
La Pulce è già considerato da molti il più grande giocatore di tutti i tempi e le sue prestazioni in quello che probabilmente sarà il suo ultimo Mondiale, a 39 anni, non hanno fatto altro che rafforzare questa tesi.
Questa sarà la prima partita in Coppa del Mondo in assoluto per Messi contro l’Inghilterra. Se riuscisse a portare l’Argentina alla vittoria del titolo, supererebbe il grande Maradona, conquistando due Coppe del Mondo con la sua nazionale. L’Argentina diventerebbe inoltre la prima squadra a vincere due Mondiali consecutivi dai tempi del Brasile di Pelè, nel 1958 e nel 1962, con O’Rey che vinse poi anche il suo terzo Mondiale nel 1970.
