Morto Paolo Fresco, già presidente Fiat. John Elkann: “Ci lascia un grande italiano”

MILANO – L’economia italiana è in lutto. E’ morto all’età di 93 anni Paolo Fresco, presidente della Fiat dal giugno 1998 al febbraio 2003 e per oltre trent’anni ai vertici della General Electric.
Il presidente di Stellantis, John Elkann ha commentato: “Ci ha lasciato un grande italiano, un uomo intelligente e sensibile, e per me soprattutto un amico, oltre che mentore generoso, per il sostengo che mi diede agli inizi della mia carriera”.
E ancora: “Sempre leale alla mia famiglia e apprezzato da chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, nei suoi cinque anni da Presidente seppe dare alla Fiat prospettive mondiali, ponendo le basi per il rilancio degli anni Duemila. Oggi che ha raggiunto l’amata moglie Marlene, lo ricordo con affetto, stima e profonda gratitudine”.
SINDACA DI FIESOLE – “Profondo cordoglio” per la morte di Paolo Fresco è stato espresso dal Comune di Fiesole, comune dove l’ex presidente della Fiat viveva ed è morto ieri, e dove ha sede anche la Fondazione Fresco per la ricerca sul Parkinson.
Anche in un post su Fb, l’amministrazione, insieme alla sindaca Cristina Scaletti, lo ricorda come “figura di grande rilievo internazionale e uomo che ha saputo coniugare visione, responsabilità e impegno civile. Con particolare riconoscenza ricordiamo il suo contributo alla Fondazione Fresco per la ricerca sul Parkinson, con sede a Fiesole, realtà che grazie alla sua guida e alla sua generosità è divenuta un punto di
riferimento internazionale nella lotta alla malattia, nella ricerca scientifica e nel sostegno alle famiglie”.
“L’impegno di Paolo Fresco nel promuovere innovazione, collaborazione scientifica e attenzione alla persona – prosegue il post – rappresenta un’eredità preziosa per il territorio fiesolano e per la comunità globale dei ricercatori. La sua visione ha permesso alla Fondazione di sviluppare progetti di eccellenza, rafforzando il ruolo di Fiesole come luogo di studio, cura e speranza”.
“Alla famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno condiviso con lui questo percorso – così si conclude il post -, il sindaco Cristina Scaletti rivolge le più sentite condoglianze, nel ricordo di un uomo che ha saputo trasformare l’impegno personale in un servizio concreto verso il bene comune”.
