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Bce: tassi invariati. E Lagarde presenta i bozzetti per le nuove banconote dell’euro

Christine Lagarde, presidente Bce, durante la presentazione delle proposte per le nuove banconote dell’euro (Frame dal video YouTube della Bce)

FRANCOFORTE – Come previsto dai mercati, la Banca centrale europea lascia invariati i tassi d’interesse, conferma un approccio prudente di fronte all’incertezza legata alle tensioni geopolitiche e allo shock energetico e rinvia ogni eventuale decisione a settembre, quando saranno disponibili nuovi dati macroeconomici.

La presidente Christine Lagarde avverte che i rischi per la crescita restano orientati al ribasso, mentre quelli per l’inflazione sono al rialzo, assicura che resterà alla guida dell’Eurotower fino al termine del mandato nel 2027 e presenta anche i dieci bozzetti finalisti per la nuova serie di banconote in euro, sui quali i cittadini saranno chiamati a esprimersi.

I bozzetti finalisti per la prossima serie di banconote in euro sono dieci. La Bce ha lanciato una consultazione pubblica online aperta fino al 21 settembre. Bce spiega che le proposte sono basate su due temi – ‘Cultura europea’ e ‘Fiumi e uccelli’ – e sui relativi motivi grafici. Il Consiglio direttivo dovrebbe selezionare il progetto definitivo entro la fine dell’anno, sulla base delle valutazioni della giuria del concorso, di un’analisi tecnica e dei risultati di due sondaggi, uno aperto ai cittadini e uno condotto su un campione rappresentativo dell’area euro.

La nuova serie sarà poi sottoposta a ulteriori sviluppi e test prima della produzione e entrerà in circolazione negli anni successivi. Le attuali banconote manterranno il loro valore e continueranno a circolare insieme a quelle nuove.

Intanto, come detto, il Consiglio direttivo ha confermato i tre tassi di riferimento: quello sui depositi resta al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,65%. Francoforte sottolinea che “l’incertezza resta elevata” e che gli effetti inflazionistici dello shock energetico “devono ancora manifestarsi appieno”.

In conferenza stampa Lagarde ha spiegato che, sebbene il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran dello scorso giugno abbia rappresentato “un primo tentativo di risolvere il conflitto”, nelle ultime settimane ci sono stati “nuovi passi indietro” e la situazione geopolitica resta fragile. Un’ulteriore interruzione delle forniture energetiche, ha avvertito, potrebbe far salire i prezzi dell’energia “più del previsto e per un periodo più lungo”, comprimendo redditi, consumi e investimenti, mentre nuovi attriti commerciali rischiano di indebolire esportazioni e catene di approvvigionamento.

Secondo la presidente della Bce, la crescita economica “rimarrà modesta nel breve termine”, frenata dall’incertezza, anche se “i fondamentali della crescita di medio termine restano solidi”, grazie ai consumi, agli investimenti nelle tecnologie digitali, alla spesa per difesa e infrastrutture e alla graduale ripresa delle esportazioni. I dati più recenti indicano inoltre “un certo miglioramento” dell’attività economica nel secondo trimestre, con la disoccupazione scesa al 6,2% a maggio.

Sul fronte dell’inflazione, Lagarde ha ribadito che i rischi restano orientati al rialzo, ma ha precisato che la Bce “non vede” per ora effetti di secondo impatto su salari e prezzi. La decisione di lasciare invariati i tassi è stata presa “all’unanimità”, anche se alcuni governatori avevano valutato l’ipotesi di un rialzo. “La decisione che prenderemo a settembre dipenderà dai dati”, ha ribadito la presidente, ricordando che prima del prossimo meeting arriveranno nuove rilevazioni su inflazione, Pil, salari, aspettative dei consumatori e indici Pmi.

Lagarde ha inoltre definito “allarmanti” le notizie sulle minacce degli Houthi contro le navi saudite, precisando che non hanno influito sulla decisione odierna perché emerse a riunione ormai conclusa. La Bce analizzerà ora i possibili scenari per petrolio e gas in vista dell’appuntamento di settembre.

La presidente ha poi liquidato le indiscrezioni su un suo possibile addio anticipato: “Non vi libererete di me prima del 2027. Quando ci sono nuvole all’orizzonte, il capitano resta sulla nave”. La giornata dell’Eurotower si è chiusa con la presentazione dei dieci bozzetti finalisti per la futura serie di banconote in euro e l’apertura di una consultazione pubblica online fino al 21 settembre.

I progetti si dividono tra i temi ‘Cultura europea’, con figure come Leonardo da Vinci, Maria Callas, Ludwig van Beethoven e Marie Curie, e ‘Fiumi e uccelli’. Il progetto definitivo sarà scelto entro la fine dell’anno, mentre le nuove banconote entreranno in circolazione solo dopo ulteriori test e fasi di sviluppo.



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