Sicurezza piscine: stop a bocchettoni e grate. Nuove regole dal primo agosto

Dopo gli incidenti mortali delle ultime settimane in cui hanno perso la vita dei bambini, arriva oggi, 23 luglio 2026, il via libera dell’Aula della Camera all’emendamento al decreto Sport che introduce nuove misure per la sicurezza nelle piscine. La proposta è stata approvata con un ampio consenso trasversale, ottenendo 244 voti favorevoli, e prevede un rafforzamento dei requisiti di sicurezza per gli impianti pubblici, quelli privati aperti al pubblico e quelli a uso collettivo.
Il cuore della nuova norma riguarda i sistemi di ricircolo dell’acqua e le prese di aspirazione, cioè tutti quei dispositivi che permettono il funzionamento degli impianti ma che, se non adeguati, possono trasformarsi in un rischio per i bagnanti. Dai bocchettoni alle griglie di fondo, ogni componente dovrà rispettare standard tecnici in grado di impedire il cosiddetto effetto ventosa, il fenomeno che può trattenere una persona sott’acqua rendendo difficili o impossibili i soccorsi.
Le piscine che non rispetteranno i nuovi requisiti rischieranno una conseguenza immediata: la chiusura dell’impianto fino al completamento degli interventi necessari per la messa a norma.
A parlare della nuova norma è stato il ministro delle Infrastrutture e vicepremier, Matteo Salvini: “In questi minuti si sta approvando una norma che riguarda le piscine pubbliche, o aperte al pubblico, che proibisce di avere bocchettoni che creano vortici e risucchiano, come purtroppo è accaduto in questi ultimi giorni, togliendo la vita a troppi bimbi a troppe bimbe. Sarà operativa dal 1 agosto”, ha detto a margine di un convegno organizzato da Sib Confcommercio a Roma.
Il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci ha aggiunto: “Abbiamo messo su un disegno di legge particolarmente articolato: oltre 30 articoli che consentono all’Italia di avere una cornice normativa omogenea, dal nord al sud, per tutte le piscine, quelle pubbliche, quelle private destinate al pubblico e quelle domestiche. Si è lavorato per neutralizzare ogni possibile rischio che puo presentarsi al bagnante, soprattutto per i minori che sono i più indifesi”. “Abbiamo cercato di accelerare il più possibile – ha aggiunto Musumeci – mettendo insieme sia le norme legate al riciclo dell’acqua, i cosiddetti bocchettoni, sia tutte le altre iniziative per impedire l’accesso dei minori in acque non presidiate. Prevede l’obbligo del bagnino e di un certo numero di salvagenti in base alla superficie della piscina. Una serie di norme davvero non restrittive, ma assolutamente rassicuranti, anche se, come sappiamo tutti, rischio zero non esiste in nessuna parte del mondo”.
