Morta Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo testimone di giustizia contro la ‘Ndangheta

MILANO – E’ morta a 35 anni Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa dalla ’ndrangheta nel 2009. La Cosco si sarebbe tolta la vita domenica e sarebbe morta alcuni giorni dopo in ospedale. Aveva la stessa età della madre quando Lea Garofalo venne assassinata. La sua storia, segnata dalla scelta di Lea di ribellarsi alla ’ndrangheta e di proteggere la figlia, è stata raccontata anche nella serie «The Good Mothers», uscita nel 2023 e basata su fatti realmente accaduti.
Lea Garofalo fu uccisa nel 2009 dall’ex compagno Carlo Cosco, padre di Denise. Il corpo della testimone di giustizia fu bruciato e fatto a pezzi. L’uomo l’aveva convinta a raggiungerla a Milano, lasciando il programma di protezione al quale aveva avuto accesso assieme alla figlia. Ed è proprio nel capoluogo lombardo che l’uomo, esponente della ‘ndrangheta, uccise la ex assieme ad alcuni complici.
Secondo quanto ricostruito all’epoca, Garofalo fu a lungo interrogata e torturata prima di essere uccisa. La banda sequestrò la donna perché voleva sapere le informazioni che aveva fornito come collaboratrice di giustizia. Le rivelazioni erano ancora secretate e quindi preoccupavano molto Cosco e gli altri membri del gruppo. Denise Cosco, con la sua testimonianza, contribuì a ricostruire l’omicidio della madre.
