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Ponte al Pino: odissea che finirà domani. Italia non più divisa in due. Disagi per il caldo: Protezione civile distribuisce acqua

Gru Ponte al Pino (foto Ferrovie dello Stato)

FIRENZE – E’ prevista per domani, 30 luglio 2026, alle 11, la fine dell’odissea (non del regista Nolan ma paragonabili direttamente alla descrizione omerica) vissuta dai fiorentini nel mese di luglio per la sostituzione del cavalcaferrovia di ponte al Pino.

Lo stop alla circolazione ferroviaria tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella fa sì che anche
oggi, 29 luglio 2026, l’Italia sia divisa in due. Il nuovo ponte, del peso di circa 550 tonnellate, è stato posizionato con una gru fatta venire appositamente dagli Stati Uniti di 2mila tonnellate.

Restano i disagi per chi si muove in treno, ma la situazione è regolare sia dal punto di vista dei bus sostitutivi sia per la gestione dei passeggeri. La protezione civile e i volontari stanno monitorando quel che si muove intorno ai lavori e distribuiscono bottigliette di acqua: oggi a Firenze è in vigore il codice arancione per il caldo e così sarà anche la giornata di domani.

Dal punto di vista del traffico e della gestione della polizia municipale, si spiega dal Comune, non ci sarebbero particolari problemi.



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