Fiorentina, Grosso: “Benevento? Non facile gara da dentro o fuori. Su Kean ci conto. Mastantuono? Vedremo”

FIRENZE – “Siamo emozionati all’idea di presentarci domani nel nostro stadio per una partita delicata, da dentro o fuori. Il Benevento è squadra ben preparata”. Così Fabio Grosso, in conferenza stampa al Viola Park, alla vigilia della prima partita ufficiale della stagione della Fiorentina, domani, venerdì 14 agosto alle 21,15, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, contro il Benevento, per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia.
E ancora: “Domani sarà una gara da dentro o fuori. Floro Flores sta facendo un grande lavoro a Benevento e gli faccio i miei complimenti. Noi conosciamo le nostre qualità e cercheremo di metterle in mostra da subito”.
Sulla formazione Grosso non si sbilancia e si limita a dire che vorrebbe dare più spazio a chi ha fatto più allenamenti dall’inizio della preparazione. Mastantuono? L’allenatore dice: “Cerchiamo di capire quale sarà il minutaggio per questi nuovi giocatori. Lui ha potenzialità enormi ma bisogna lavorarci per fargliele mostrare in campo”.
E Pellegrino che sta facendo le visite mediche? “Pellegrino ha già dimostrato il suo valore. E’ nel pieno della sua carriera, conosce la serie A e ha fatto bene. Le sue caratteristiche saranno importanti per il nostro gruppo. Domani non potrò utilizzarlo per questioni burocratiche”.
E Kean? “Moise sta bene. Lavora, ha energie e qualità, è un giocatore di riferimento per la nostra squadra e ci facciamo affidamento”. Nessun accenno al forcing del Como. Kean resta? La Fiorentina intende blindarlo. E davanti a un’offertona? Dovrebbe decidere Commisso. Per ora gioca con la maglia viola numero 9.
Infine l’annuncio che arriveranno presto il presidente, Giuseppe Commisso, con la madre Catherine. E i complimenti a Leonardo Fabbri, tifoso viola, e campione europeo di getto del peso. Anche la Fiorentina dovrà gettare un peso, o meglio toglierselo di dosso, contro il Benevento. La prima partita che vale, per squadra nuova e allenatore nuovo, è un esame. Non difficile ma che fa stare un po’ con il cuore in gola.
