Skip to main content

Università di Firenze: morto Dante Gatteschi, protagonista della chimica dei magneti molecolari

Rettorato Università Firenze

FIRENZE – Dante Gatteschi, professore emerito di chimica generale e inorganica dell’Università di Firenze e figura di primo piano della ricerca internazionale nel campo della chimica dei magneti molecolari, è morto all’età di 80 anni a Firenze.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’Ateneo fiorentino. che ha espresso cordoglio per la scomparsa di uno dei suoi scienziati più autorevoli, che ha contribuito allo sviluppo del magnetismo molecolare. Ha costruito una scuola scientifica di rilievo internazionale.

Nato a Firenze il 27 ottobre 1945, Gatteschi ha dedicato l’intera carriera accademica all’Ateneo fiorentino, dove si era formato e dove aveva costruito una delle più prestigiose scuole europee di chimica inorganica e dei materiali. La sua carriera universitaria era iniziata alla fine degli anni Sessanta come assistente di chimica generale e inorganica. Nel 1980 era diventato professore ordinario della stessa disciplina, ruolo mantenuto fino al 2015, quando aveva assunto il titolo di professore emerito.

Allievo di Luigi Sacconi, Gatteschi si era formato nella tradizione della chimica di coordinazione, sviluppando nel corso degli anni un originale percorso di ricerca basato sull’integrazione tra sintesi chimica, spettroscopia e teoria. I suoi principali ambiti di interesse erano la chimica di coordinazione, la magnetochimica e la spettroscopia di risonanza paramagnetica elettronica (Epr). Proprio l’Epr divenne uno degli strumenti fondamentali delle sue ricerche per comprendere la struttura elettronica e le proprietà magnetiche dei complessi dei metalli di transizione. Tra gli anni Settanta e Ottanta, insieme ai suoi collaboratori, contribuì a fare di Firenze un centro di riferimento internazionale per lo studio dei fenomeni magnetici e spettroscopici.

Una delle tappe più significative della sua attività scientifica arrivò alla fine degli anni Ottanta, quando Gatteschi intuì le potenzialità dell’utilizzo delle relazioni tra struttura e proprietà per progettare materiali molecolari dotati di nuove funzionalità. Da questo approccio si sviluppò un nuovo filone di ricerca destinato a diventare centrale nella chimica contemporanea: il magnetismo molecolare. Di particolare rilievo fu la scoperta, insieme a Roberta Sessoli, del fenomeno del magnetismo di singola molecola, alla base degli studi sui Single-Molecule Magnets (SMM). Una ricerca che avrebbe avuto un forte impatto internazionale, aprendo nuove prospettive nello studio dei fenomeni quantistici legati alla dinamica degli spin e, successivamente, sulle possibili applicazioni nell’informazione quantistica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Direttore responsabile
SANDRO BENNUCCI
(sandro.bennucci@firenzepost.it)

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741


Firenzepost small logo