Alluvione tra Nepal e Tibet: 95 morti, centinaia di turisti dispersi. Tajani: “2 italiani coinvolti, stanno bene”

KATMANDU (NEPAL) – Una violenta e improvvisa inondazione ha interessato il bacino del fiume Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa nel nord del Nepal, al confine con il Tibet. L’acqua ha travolto alcuni villaggi nei distretti montuosi al confine con la Cina e danneggiato infrastrutture, tra cui una diga idroelettrica. Finora si registrano 95 vittime e 12 persone sono state tratte in salvo. Lo rende noto la polizia della provincia di Bagmati, secondo quanto riporta la Cnn. Il Kathmandu Post conferma che 403 persone risultano disperse, tra cui 341 stranieri, mentre 88 sono state soccorse.
Fra i dispersi, precisano ancora le autorità nepalesi, ci sono 200 donne. Gli stranieri dispersi sarebbero originari di 26 diversi Paesi e le ultime notizie parlano di 133 indiani dispersi, 47 americani e 33 britannici. Dopo la frana registrata lungo il confine tra Cina e Nepal in Tibet ci sono stati anche tre morti e 265 dispersi nell’area. Ma le operazioni di ricerca e soccorso sono ancora in corso.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fatto sapere, parlando a margine del Meeting di Rimini, che due italiani sono rimasti coinvolti nell’alluvione, ma le loro condizioni sono buone: “Vengono assistiti dalla nostra diplomazia e li aiuteremo a rientrare quando riterranno opportuno, non abbiamo notizie di altri italiani coinvolti”.
