
Guerra in Bosnia: morto il generale Mladic, ribattezzato il “boia di Srebrenica”. Condannato all’ergastolo all’Aja

L’AJA (OLANDA) – Lo avevano ribattezzato il boia di Srebrenica, il generale Ratko Mladić, già comandante dei serbo-bosniaci, morto oggi, 27 agosto 2026, all’Aja, dov’era in ospedale, recluso, dopo essere stato condannato all’ergastolo dal Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia (TPIJ) . Le accuse contro di lui: genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità.
Mladić è deceduto in un ospedale penitenziario all’Aja all’età di 84 anni, ha dichiarato Lidija Pavićević, sottosegretaria di Stato presso il Ministero dei Diritti Umani e delle Minoranze della Serbia, affermando di aver ricevuto l’informazione dal figlio dell’ex comandante, Darko Mladić, citato da Tanjug.
Condannato all’ergastolo nel 2017, dal 2024, Mladić era detenuto in un ospedale psichiatrico all’Aja, dove era costretto a letto da un anno e mezzo.
Negli ultimi mesi la Serbia ne aveva chiesto il rilascio umanitario per motivi di salute, in quanto malato terminale e vittima di uno o due ictus, ma il Meccanismo per i tribunali penali dell’Aia ha respinto le richieste, affermando che in carcere riceveva le cure (palliative) necessarie.
