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Vuelta, dramma Pogacar: caduta rovinosa. Ricoverato con commozione cerebrale e frattura scomposta della clavicola

Tadej Pogacar a La Vuelta prima della rovinosa caduta (foto dai social)

Svolta clamorosa alla Vuelta di Spagna, la maglia rossa Tadej Pogacar è caduto a circa 30km dall’arrivo dell’8/a tappa, la la Puçol-Xeraco di 171km, ed è stato costretto al ritiro a causa di un brutto incidente: è stato ricoverato con commozione cerebrale e frattura scomposta della clavicola.

Il bollettino di Adrian Rotunno, direttore medico dell’UAE Team Emirates-XRG, recita: “Le sue condizioni sono stabili e, a seguito di un’accurata valutazione medica in ospedale, a Tadej è stata diagnosticata una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura cervicale C7 stabile e
multiple abrasioni. Fortunatamente, non ci sono altre lesioni gravi né conseguenze neurologiche. Sarà necessario un intervento chirurgico alla clavicola, che verrà posticipato a causa delle precauzioni per la commozione cerebrale”.

E ancora: “Tadej rimane sotto la cura del nostro team medico e forniremo ulteriori aggiornamenti dopo l’intervento”.

Il portacolori dell’Uae Team Emirates, recente vincitore del Tour de France e apparentemente padrone assoluto anche di questa Vuelta, è caduto mentre era in gruppo e ha sbattuto violentemente a terra il braccio e la spalla sinistra. Impressionanti le immagini tv di un Pogacar sofferente per i dolori al braccio e alla spalla sinistra e ha anche con del sangue sul viso.

Il campione del Mondo in carica ha provato a risalire in bicicletta, ma il tentativo è stato vano perchè troppo forte il dolore. A quel punto lo sloveno è salito sull’ambulanza ed è stato portato via.

Sconforto anche da parte dei suoi avversari: il trentunenne Enric Mas non ha indossato la maglia rossa di leader, dopo l’8/a tappa della Vuelta, quando gli è stata consegnata durante la cerimonia di premiazione, limitandosi a tenerla in mano, in segno di rispetto verso Tadej Pogacar caduto e costretto a ritiro.

Non l’ha indossata nemmeno durante le interviste televisive dopo la tappa. “Ricevere la maglia rossa a causa di una caduta non è una bella sensazione”, ha dichiarato a Eurosport. “Cercheremo di difenderla domani, ma stasera dobbiamo metabolizzare l’accaduto e dare a Tadej tutto il nostro supporto, sperando in una sua pronta guarigione. Abbiamo deciso con la squadra che oggi non avrei indossato la maglia rossa e che, se me la meriterò, la indosserò domani”, 


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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