Crosetto: “Marina militare garantirà il passaggio delle navi italiane nello Stretto di Bab el-Mandeb. Senza aspettare l’Ue”

LA SPEZIA – “Abbiamo deciso, con il capo di Stato maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo alla quarta edizione del Forum Risorsa Mare a La Spezia, parlando della situazione nello stretto di Bab el-Mandeb.
“Probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra perché ritardare i tempi in casi come quello significa ritardare l’economia, significa aggravare problemi”. Poi ha aggiunto: “Quando possiamo interveniamo per alleviare le crisi”.
Parlando della situazione nello stretto di Bab el-Mandeb, che si aggiunge a quella nello stretto di Hormuz, Crosetto ha spiegato che l’Italia è in grado, attraverso la Marina e il sistema di informazioni e condivisione con le Forze armate, di garantire il passaggio e ha annunciato l’intenzione di fare in modo che le navi italiane possano “iniziare a passare senza aspettare la burocrazia europea”.
Tra l’8 e il 16 settembre, gli Houthi hanno scavato circa 20 chilometri di trincee nell’area attorno
allo stretto di Bab el-Mandeb. A riferirlo e’ l’account Egyosint (Egypt’s Intel Observer).
Secondo i confronti delle immagini satellitari in time-lapse, scavi sono comparsi sulle colline.
Le trincee potrebbero essere un punto di osservazione sullo stretto o, più probabilmente, servire a cercare di bloccare una controffensiva delle forze governative, appoggiate dall’Arabia Saudita, per riprendere il controllo di Bab el-Mandeb e della costa del Mar Rosso.
Quanto alle polemiche sul riarmo, Crosetto ha precisato: “Chiamare riarmo la difesa vuol dire dare un’accezione negativa all’unica parola a cui la Costituzione affianca l’aggettivo ‘sacro’. Il sacro dovere della difesa non ha nulla a che fare col riarmo”.
