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Firenze, allarme sicurezza: vigilanza rafforzata per sei mesi a Santa Maria Novella e alle Cascine. Torselli: “Turisti sceriffi, Il comune dov’é?”

Scippo (Foto d’archivio)

FIRENZE – Borseggi, scippi, aggressioni anche legate allo spaccio di droga. La situazione della sicurezza pubblica a Firenze è stata analizzata dai componenti del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica nel corso di una riunione, durante la quale Prefetto, Sindaca di Firenze, Procuratore della Repubblica, Assessore alla sicurezza ed i rappresentanti delle Forze di polizia hanno esaminato gli esiti degli articolati dispositivi di controllo del territorio; delle ordinanze adottate dalla Sindaca di Firenze ai sensi dell’art. 54 del Testo unico degli enti locali; delle ordinanze adottate dal Prefetto ai sensi dell’art. 2 TULLPS (c.d. “zone a vigilanza rafforzata”) in ottemperanza alle indicazioni del Ministro dell’Interno.

Misure definite e condivise durante i Comitati provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica nel corso del triennio 2024/2026 finalizzate al rafforzamento della sicurezza urbana, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte a fenomeni delittuosi. Migliaia le persone e i veicoli controllati che, in numerosi casi hanno portato all’arresto e al deferimento all’Autorità Giudiziaria.

Un focus particolare è stato svolto sugli esiti dell’ordinanza a “vigilanza rafforzata” che opera in alcune aree del Quartiere 1, del Quartiere 2 e del Quartiere 5 della Città ai sensi dell’art. 4 del decreto legge del 24 febbraio 2026 n. 23, convertito con modificazione dalla legge 24 aprile 2026 n. 54.

In particolare, dall’adozione del primo provvedimento (10 ottobre 2024) risultano controllate 55.942 persone, di cui 29.299 stranieri, adottati 427 provvedimenti di allontanamento, di cui 357 nei confronti di stranieri, e deferite all’Autorità Giudiziaria 220 persone per violazione ordine di allontanamento. In considerazione dell’analisi svolta nel corso del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e della rilevata efficacia dei dispositivi di controllo in atto, il Prefetto di Firenze ha prorogato per 5 mesi l’ordinanza a “vigilanza rafforzata” – ai sensi dell’art. 4 del decreto legge del 24 febbraio 2026 n. 23, convertito con modificazione dalla legge 24 aprile 2026 n. 54 – nelle stesse aree oggetto della precedente ordinanza: Zona della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, Zona del Parco delle Cascine e alcune aree del Quartiere 2 e del Quartiere 5.

Pertanto le Forze di polizia e la Polizia municipale continueranno a disporre l’allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio, ovvero aggravati ai sensi dell’art. 604 ter c.p., oppure per i delitti di cui agli artt. 73 e 74 del Testo unico di cui al d.p.r. 309/1990 o per i reati di cui agli artt. 4 e 4 bis della l. 110/1975, i quali nelle predette zone tengono comportamenti violenti minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle stesse e determinano una situazione di concreto pericolo per la sicurezza.

TORSELLI – Francesco Torselli, europarlamentare di Fratelli d’Italia, attacca il Comune: “A Firenze sono ormai i turisti stessi, attraverso i social, ad avvisare altri visitatori della presenza di borseggiatori e truffatori. Le immagini delle truffe nel cuore della città diventano virali e questo non può essere considerato normale».

E ncora: «Il lavoro delle forze dell’ordine va riconosciuto, ma la successione degli episodi dimostra che le misure messe in campo non bastano. La domanda è semplice: ma il Comune dove è? Non possiamo chiedere ai turisti di difendersi da soli e di trasformarsi in sentinelle della città. Palazzo Vecchio dica quali risultati stanno producendo le misure adottate e cosa intende fare per rafforzare controlli e prevenzione nelle aree turistiche».

«Firenze è una città internazionale – conclude Torselli – e la sicurezza è parte della sua immagine e della sua capacità di accogliere. Se un turista deve andare sui social per capire dove stare attento, significa che qualcosa nel sistema di prevenzione va rivisto. Il Comune non può arrivare sempre dopo: deve essere presente prima, soprattutto nei luoghi più esposti e frequentati dai visitatori».


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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