Per la Prefettura il pericolo è cessato

San Casciano, ordigni bellici: tornano a casa le famiglie evacuate

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Politica

Concluse oggi le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Firenze, per la messa in sicurezza dei 21 ordigni bellici rinvenuti a San Casciano Val di Pesa. Le persone evacuate sono potute rientrare nelle loro abitazioni. Via Borromeo rimane al momento interrotta perché devono essere effettuati alcuni lavori di sistemazione, considerato che gli scavi per il reperimento degli ordigni sono stati profondi.

La vicenda ha avuto inizio lo scorso 10 dicembre quando sono stati rinvenuti in via Borromeo a San Casciano Val di Pesa, durante i lavori per nuove tubature idriche, numerosi proiettili di artiglieria, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. A seguito del ritrovamento, la Prefettura ha dato avvio alla procedura per l’identificazione degli ordigni e l’autorizzazione al successivo brillamento. Sul posto sono intervenuti subito i Carabinieri di San Casciano, la polizia locale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, la Protezione civile, la Misericordia di San Casciano, un’equipe del servizio di emergenza del 118 e la Racchetta Associazione Onlus. Per la sicurezza e la tutela dell’incolumità pubblica il sindaco ha adottato due ordinanze: una per la chiusura temporanea della viabilità comunale al transito veicolare e pedonale fino al termine delle operazioni di bonifica dell’area, con indicazione del percorso alternativo; l’altra per l’evacuazione di 147 persone residenti in un raggio di 150 metri dal sito del ritrovamento. Sul posto sono poi intervenuti gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (Bologna) che dapprima hanno effettuato le operazioni per capire la tipologia di intervento più idonea al disinnesco e quindi oggi hanno trasportato gli ordigni in un luogo idoneo dove verranno fatti brillare in sicurezza.

Pensioni: gli scioperi bloccano la Francia, in Italia tutto (o quasi) tace

di Paolo Padoin - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento, Politica

PARIGI – Il Governo Macron è in grave difficoltà a causa degli scioperi che stanno sconvolgendo soprattutto i trasporti, per protesta contro la riforma delle pensioni annu nciata dal Governo e da Macron, che eleverà a 64 anni l’età pensionabile. Da noi, per l’elevazione a 67 anni, tutti allineati e coperti, anche parte dei sindacati, […]

Mezzo secolo dopo

Strage di Piazza Fontana 50 anni dopo, Mattarella: «Fu strappo lacerante»

di Sandro Bennucci - - Approfondimento, Cronaca, Politica

La strage di Piazza Fontana, ha detto il Capo dello Stato, fu «uno strappo lacerante recato alla pacifica vita di una comunità e di una Nazione, orgogliose di essersi lasciate alle spalle le mostruosità della guerra, gli orrori del regime fascista, prolungatisi fino alla repubblica di Salò, le difficoltà della ricostruzione morale e materiale del Paese»