Martedì 8 dicembre alle 10.30. Massima allerta per il pericolo di attentati: oltre 2mila agenti e no fly zone

Giubileo della Misericordia, Roma blindata. Papa Francesco e Papa Benedetto XVI aprono la Porta Santa di San Pietro

di Domenico Coviello - - Cronaca, Cultura, Economia, Politica, Primo piano

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Giubileo, Papa Francesco di fronte alla Porta Santa di San Pietro  (dal sito Iubilaeummisericordiae.va)

Giubileo, Papa Francesco di fronte alla Porta Santa di San Pietro (dal sito Iubilaeummisericordiae.va)

ROMA – E’ una Roma tesa, blindata ma anche solenne quella che si prepara all’avvio del Giubileo straordinario della Misericordia. Martedì 8 dicembre alle 10.30 circa, dopo la messa inaugurale dell’Anno Santo che comincerà alle 9.30, papa Francesco aprirà la Porta Santa della Basilica di San Pietro assieme al papa emerito Benedetto XVI. Con i due pontefici anche il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Le migliaia di fedeli che saranno in piazza San Pietro dopo la recita dell’Angelus, saranno i primi a poter varcare la Porta Santa (clicca qui per il calendario delle date più importanti del Giubileo fino a gennaio 2016).

SICUREZZA – Migliaia gli uomini delle forze dell’ordine mobilitati per la sicurezza dell’evento; 200 nuove telecamere installate solo nell’ultima settimana; metal detector per i pellegrini nella zona rossa in piazza San Pietro, il divieto assoluto disposto per martedì 8 dicembre, ore 7-19, dall’Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac) di sorvolo («no fly zone») da parte di qualsivoglia oggetto (anche i droni) su un’area circolare del raggio di 10 chilometri dal centro della città; il divieto ai cittadini, stabilito dal prefetto Franco Gabrielli fino a mercoledì 9 dicembre, di trasportare sul Grande raccordo anulare (Gra) carburanti, metano e Gpl, oltre naturalmente ad armi, esplosivi, materiali esplodenti e perfino fuochi d’artificio.

IN CASO DI ATTENTATO – «Nel caso in cui si verifichi un attentato abbiamo assolutamente posti disponibili nei pronto soccorso, 13 pronto soccorso sono stati resi operativi, riservati 300 posti letto per situazioni di crisi e altri anche in strutture militari», ha detto il prefetto Gabrielli. A Roma «oltre a 2.250 uomini delle forze armate ce ne sono altri mille delle forze di polizia che si aggiungeranno a quelli che normalmente operano nella capitale – ha aggiunto -. Abbiamo ipotizzato 20 tipi di evento difficili per la sicurezza, l’8 è il top, l’inizio del Giubileo, e l’attenzione deve essere massima. Ma ce ne saranno altri».

MOMENTO STORICO – Quello del Giubileo straordinario voluto da Francesco è un momento storico che cade a meno di un mese dagli attentati terroristici jihadisti di Parigi del 13 novembre, e che si apre sotto l’ombra delle minacce, ripetute più volte dalla propaganda di Daesh (acronimo arabo per Isis), di compiere attentati a Roma. Nel bel mezzo della crisi internazionale fra Russia e Turchia con reciproci violenti scambi di accuse su chi veramente finanzi i terroristi di matrice islamista, e dopo l’appello dello stesso papa Bergoglio ai Grandi del mondo riuniti in questi giorni a Parigi per il summit Onu sui cambiamenti climatici affinché ci sia una svolta drastica per la difesa del pianeta devastato dall’inquinamento prima che sia troppo tardi.

VATILEAKS – Si allungano ancora, invece, i tempi del processo Vatileaks 2 sulla divulgazione delle carte segrete della Santa Sede, che vede imputati anche i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, sebbene entrino ora in scena testimoni di rilievo come come il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato. La terza udienza nel Tribunale vaticano, durata poco meno di due ore, lunedì 7 dicembre, è stata dedicata ancora alle eccezioni preliminari, determinando un ulteriore rinvio, addirittura a data da destinarsi.

Giubileo, fedeli in Piazza San Pietro (dal sito Iubilaeummisericordiae.va)

Giubileo, fedeli in Piazza San Pietro (dal sito Iubilaeummisericordiae.va)

MISERICORDIA – Il Giubileo è il primo indetto da papa Francesco. E’ intitolato alla misericordia, ossia l’amore compassionevole, del «com-patire». E’ il primo in assoluto «a tema» nella storia della Chiesa, e si apre a 50 esatti dalla chiusura del Concilio Vaticano II. Anche se ha avuto un anticipo significativo quando il 29 novembre il Papa ha aperto la porta di legno traforato della cattedrale di Bangui, capitale della Repubblica Centraficana: è stata l’innovazione forte di questo giubileo, che Bergoglio ha voluto ricco di segni del nuovo. Le periferie e le povertà sono al centro di questo Anno santo, in sintonia con la tradizione biblica che lo vedeva come occasione per la remissione dei debiti e la restituzione delle terre.

INDULGENZA – Chiunque potrà andare in pellegrinaggio a Roma, e anche a Roma, attraversando la porta santa di una delle basiliche principali, dopo essersi confessato e aver fatto la comunione, potrà ottenere l’indulgenza plenaria, che è la remissione non dei peccati, ma di tutte le pene che rimangono da scontare, quando le colpe siano già state perdonate.

PELLEGRINI – L’Anno Santo durerà dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016: sono attesi a Roma e in Italia, secondo alcune stime, fra i 10 e i 30 milioni di persone provenienti da tutto il mondo. Può darsi che le loro spese effettuate sul suolo italiano finiranno col compensare (o più che compensare) gli oltre 700 milioni di euro stanziati dal Governo per far fronte alle esigenze, in special modo della sicurezza, imposte dal Giubileo.

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Domenico Coviello

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