E' residente a Chiesina Uzzanese

Meningite, Toscana: colpito da meningococco un 62enne vaccinato ieri, 24 febbraio. Ricoverato a Prato

di Redazione - - Cronaca, Primo piano, Top News

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Meningite, anche medici e sanitari devono cautelarsi

PRATO – Notizia choc: nuovo caso di meningite da meningococco di tipo C in Toscana. Colpito un uomo di 62 anni, di Chiesina Uzzanese, che proprio ieri, mercoledì 24 febbraio, si era sottoposto  al vaccino. E’ ricoverato da oggi, giovedì 25 febbraio, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Stefano di Prato. Gli è stata diagnosticata l’infezione da meningococco di tipo C. La conferma che si tratta di meningite di tipo C, informa una nota della Usl, è arrivata nel pomeriggio dal laboratorio di immunologia di riferimento regionale dell’Azienda ospedaliera universitaria Meyer di Firenze.

Il dipartimento di prevenzione dell’area pistoiese ha già avviato l’indagine epidemiologica e sta sottoponendo alla profilassi le persone che nei quattordici giorni precedenti l’insorgenza della malattia hanno avuto contatti ravvicinati con  il paziente, in particolare sono già stati sottoposti alla profilassi i familiari. Il paziente aveva effettuato la vaccinazione contro il  meningococco di tipo C ieri (24 febbraio) ma, precisano i sanitari dell’unità funzionale igiene pubblica, “anche la vaccinazione contro il meningococco di tipo C, come tutte le altre vaccinazioni, ha la necessità di un tempo minimo di almeno un mese per garantire una immunità protettiva, e la risposta è strettamente legata alla capacità del sistema immunitario del  soggetto di rispondere al vaccino”. Inoltre, la malattia ha un periodo di incubazione che va dai quattro ai dieci giorni. I  sanitari precisano anche che il vaccino utilizzato per la campagna regionale contro il meningococco C è “un polisaccaride  coniugato e non contiene il batterio ma solo alcune piccole frazioni antigeniche che servono a sviluppare la risposta  immunitaria”.

AGGIORNAMENTO ORE 19.07

Prognosi riservata per il paziente pensionato, residente a Chiesina Uzzanese (Pistoia) e ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Santo Stefano di Prato. Dall’inchiesta epidemiologica al momento è risultato che l’uomo nella giornata di domenica 21 febbraio 2016 ha pranzato nella trattoria «Da Santina» a San Casciano di Lucca: solo ed esclusivamente per chi avesse frequentato questo locale in quella data per il periodo del pranzo è raccomandata la profilassi antibiotica da assumere il prima possibile su indicazione medica. L’invito non riguarda coloro che hanno frequentato il locale in altri momenti e in altre date. La profilassi, spiega la Asl, deve essere eseguita anche se è stata effettuata la vaccinazione antimeningococcica.

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