L'accusa aveva chiesto la custodia cautelare e gli arresti domiciliari

Calcio Pisa: rimessi subito in libertà gli 8 ultrà arrestati, proteste del sindacato di polizia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Sport, Top News

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FIRENZE –  Sono stati rimessi in libertà, dopo la convalida dell’arresto da parte del giudice, gli otto ultras del Pisa arrestati il 17 settembre scorso a Empoli (Firenze) dalla polizia negli scontri in occasione della partita Pisa-Brescia. I tifosi, tutti abitanti nel Pisano, erano finiti in manette con le accuse di resistenza, danneggiamento e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Non accolte dal giudice le richieste del pm Giovanni Solinas, che nel corso dell”udienza di convalida degli arresti aveva chiesto la misura della custodia cautelare in carcere per quattro degli ultras, e quella dei domiciliari per gli altri. Nel corso dei disordini, altri 84 tifosi sono stati identificati e denunciati per resistenza e violenza in concorso a pubblico ufficiale.

SAP – Dura la reazione del SAP, sindacato autonomo di Polizia. Di questo passo sarà impossibile, in Italia, risolvere i problemi relativi all’ordine pubblico e trovare una soluzione alla violenza negli stadi. Così in una nota il segretario generale del Sap, Gianni Tonelli, in seguito alla decisione di rimettere in libertà gli ultras del Pisa arrestati il 17 settembre a Empoli negli scontri in occasione della partita Pisa-Brescia. “Non siamo qui ad invocare politiche repressive da parte delle Forze dell”Ordine, affatto. Ma non è pensabile che resti impunito chi ha commesso reati di resistenza, danneggiamento e lesioni aggravate a pubblico ufficiale per futili motivi (non per necessità) e per il solo gusto di turbare l’ordine e arrecare danno. Gli agenti ‘sbattuti in strada rischiano la propria vita ogni giorno, come accadde a Raciti, e non è giusto che continuino ad affrontare le bande di irresponsabili rimesse puntualmente in libertà il giorno dopo: così viene tutto vanificato. Se la situazione non cambierà al più presto è inutile continuare a piangere lacrime di coccodrillo – sostiene ancora – perché quegli ultras, molto probabilmente, torneranno a perpetrare con ancora più violenza scontri e tafferugli contro le Forze dell’Ordine. Sempre che non operi prima la prescrizione per i ‘normali ritardi, voluti o meno, di questi procedimenti…”.

Sempre la solita storia, ricorrente in queste situazioni. Che si tratti di tifosi ultrà o di no global, la manica larga della magistratura, interpretando le leggi vigenti, rischia di vanificare gli sforzi e i sacrifici delle Forze dell’ordine e di incentivare ancor più la baldanza di chi agisce al di fuori delle regole.

AGGIORNAMENTO DELLE 20,41

La questura di Firenze ha emesso il Daspo per gli otto ultras del Pisa arrestati sabato scorso a Empoli, negli scontri in occasione della partita Pisa-Brescia dove sono rimasti feriti tre agenti e un funzionario di polizia. I tifosi sono stati rimessi in libertà questa mattina, dopo la convalida dell”arresto da parte del giudice. Due di loro sono stati colpiti da un super-Daspo della durata di otto anni, in quanto già destinatari in passato di provvedimenti simili; per gli altri sei Daspo di cinque anni.  Nei prossimi giorni, si annuncia dalla questura, saranno emessi anche i Daspo nei confronti degli altri 84 tifosi pisani denunciati in stato di libertà.

Il questore di Firenze, Alberto Intini, riportano fonti di polizia, “ha seguito personalmente tutto l’evolversi della vicenda, in particolare in relazione alle condizioni di salute dei poliziotti”. Ha inoltre espresso “viva soddisfazione” per l’operato del personale della polizia, che ha saputo “contenere e contrastare il violento attacco da parte del consistente gruppo di tifosi pisani”. Questa mattina Intini ha premiato il
personale della ”squadra tifoserie” della Digos e della polizia scientifica di Firenze “il cui istantaneo intervento ha consentito di sottrarre il funzionario di polizia alla vile aggressione con pugni al volto e colpi in testa”, e di “riprendere con precisione i momenti salienti del violento attacco”.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Seguitiamo pure così,ha ragione Tonelli.
    Di questo passo la fine è vicina.

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