Chiurli nuovo membro dell'assemblea

Impianti fotovoltaici, via libera in consiglio regionale

di Redazione - - Politica

L'Asl 1 di Massa Cararra al centro del dibattito politico

L’Asl 1 di Massa Cararra al centro del dibattito politico

FIRENZE – Approvata a maggioranza dall’aula una proposta di delibera in materia di installazione di impianti fotovoltaici a terra nel consiglio regionale di oggi. L’atto è passato con il voto di astensione dei consiglieri Giuseppe Del Carlo, Antonio Gambetta Vianna e Gianluca Lazzeri.

Come ha spiegato il consigliere Giovanni Ardelio Pellegrinotti che ha illustrato il provvedimento in Consiglio regionale, l’atto ha lo scopo di individuare il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio di impianti fotovoltaici a terra, stabilendo criteri per mitigare possibili impatti ambientali e paesaggistici attraverso parametri qualitativi cui fare riferimento.

La proposta investe impianti fotovoltaici a terra, ad esclusione di quelli di potenza inferiore a 20 kilowatt, a patto che non interessino aree sottoposte a tutela culturale e paesaggistica. La forma dell’impianto dovrà tener conto delle caratteristiche paesaggistiche, dovrà essere localizzato evitando di interessare coltivazioni storicizzate e le caratteristiche costruttive dovranno essere tali da consentire la massima resa nella minore superficie occupata.

Il presidente del Consiglio, Alberto Monaci, ha invece ritirato la proposta di legge per modificare le modalità di scelta dei sindaci revisori delle Aziende sanitarie e ospedaliero universitarie in Toscana (apposito albo con criteri di accesso ristretti in termini di curriculum ed estrazione a sorte in luogo di designazione che tenga conto delle indicazioni politiche).

La proposta, presentata da Monaci come semplice consigliere, era stata protocollata e annunciata l’8 gennaio, in apertura della seduta straordinaria del Consiglio per discutere la mozione di sfiducia al governatore Enrico Rossi, con riferimento espresso anche alle vicende della sanità toscana. In quell’occasione, ha ricordato il presidente, intervennero esplicitamente i capigruppo dei gruppi consiliari – tutti, a cominciare da quelli numericamente più consistenti – per esprimere condivisione. Nel lasso di tempo intercorso il presidente del Consiglio regionale non si è avvalso della prerogativa riconosciutagli dalla legge di procedere alle nomine e alle designazioni in luogo dell’assemblea – facoltà che ha quando questa non adempia nei tempi dovuti – in attesa di pronunciamento sulla proposta di legge per modificare i criteri di scelta dei sindaci.

Una proposta di legge, approvata dall’Aula a maggioranza, per modificare la precedente normativa regionale sull’accreditamento delle strutture e dei servizi alla persona del sistema sociale integrato. Questa esigenza, come ha spiegato Marco Remaschi, presidente della commissione Sanità e politiche sociali, è nata dalla difficoltà di applicare agli operatori individuali, in pratica alle badanti, l’istituto dell’accreditamento dei servizi.

Infine, Gabriele Chiurli è entrato a far parte del consiglio regionale. Il consigliere, candidato nel collegio di Arezzo alle ultime regionali, sostituisce il consigliere Dario Locci, morto lo scorso primo febbraio. Chiurli entra a far parte del Gruppo misto.

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