Intervista ad Antenna 5 Empoli

Berlusconi: il sistema Siena basato sul partito come l’Urss

di Redazione - - Politica

Silvio-Berlusconi

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FIRENZE – Stasera alle 20 andrà in onda l’intervista esclusiva di Silvio Berlusconi ad Antenna 5. Inervistato da Nuria  Biuzzi, nell’edizione speciale di A5 Cronaca, l’ex premier ha trattato tutti gli argomenti di campagna elettorale, da Mps alla riforma Fornero che è stata definita “da gettare nel cestino”.  Secondo Berlusconi, “il testo Fornero ha funzionato proprio male per quanto riguarda gli ingressi nel mondo del lavoro, perché ha tolto di mezzo quelle flessibilità che erano un portato della riforma Biagi, a cui dobbiamo tornare, e ha creato la categoria degli esodati, persone che non hanno più stipendio e che non hanno la pensione, e che quindi sono in una tragedia”.

Berlusconi ha anche attaccato Monti: “Da deus ex machina, sopra le parti, investito del titolo di senatore a vita che gli avrebbe dovuto conferire una terzietà rispetto ai partiti, è sceso in mezzo ai partiti, ed è diventato un politicante qualsiasi. C’è una frase che dice gli dei accecano chi vuole perdere, credo sia stato veramente accecato dall’ambizione”.

Nell’intervista all’emittente di Empoli, Berlusconi ha anche affrontato il tema di Mps, definito “il più grande scandalo della storia delle banche da quando ci fu lo scandalo della Banca Romana del 1892. Anche perché si innesta su uno scandalo precedente, quello della Banca del Salento che fu acquistata da Mps per 2,5 mld e valeva molto meno, e soprattutto c’eèun fatto davvero scandaloso al di là di ogni limite, che Mps abbia acquistato Antonveneta senza chiedere di verificare le condizioni interne, quella che si chiama due diligence e si chiede in ogni trattativa su aziende, anche per aziende che valgono un centesimo di Antonveneta”.

Berlusconi non si è fatto scappare neanche il paragone fra Siena e il socialismo reale. “Come nell’Urss lo Stato si identificava nel partito che dava ordini a ogni istituzione e che decretava la verità, qui succede che il Comune è amministrazione comunista da oltre 60 anni, la Fondazione di proprietà del Comune è la proprietaria del Monte dei Paschi, quindi è il partito che decide gli uomini da mettere al vertice, e che da’ ordini a questi uomini”, ha detto.

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