"Non vi preoccupate, tornerò"

Betori a Roma per il Conclave, oggi il saluto a Benedetto XVI

di Elisabetta Galeffi - - Cronaca

Giuseppe Betori già a Roma per il Conclave

Giuseppe Betori già a Roma per il Conclave

FIRENZE – Ieri, nel primo pomeriggio, l’arcivescovo di Firenze è partito per Roma per partecipare al prossimo Conclave.

Poco prima, in mattina, il cardinal Betori era intervenuto, in veste di testimone ad una delle udienze del processo che deve decidere le responsabilità e il movente dell’attentato di cui l’arcivescovo fu vittima, il 4 novembre 2011, insieme al suo segretario, don Paolo.

Giornate anche più intense attendono il cardinale a Roma: oggi, 28 febbraio, saluterà papa Benedetto XVI, prima della sua partenza per Castel Gandolfo, insieme al gruppo di porporati già arrivati in Vaticano .

Dal 4 di marzo inizierà a partecipare alla così detta fase pre-Conclave. Una serie di incontri tra i cardinali, per conoscersi e confrontarsi, di cui, si immagina, il protrarsi per almeno una settimana, ma che, magari, dureranno di meno. Queste riunioni plenarie, le “Congregazioni generali”, sotto la presidenza del Decano, questa volta, il card. Angelo Sodano, devono decidere la data di inizio del Conclave e, in qualche modo, sondare la possibilità di raggiungere l’accordo sul nome del prossimo pontefice.

Il cardinal Sodano al termine di questa prima fase presiederà la Missa Pro Eligendo Pontifice, nella sala Vecchia del Sinodo. Alla fine di questa Messa solenne, i cardinali elettori, 115, questa volta, entreranno nella cappella Sistina per il vero Conclave.

Il giorno di inizio del Conclave, che dopo il Motu Proprio firmato da papa Ratzinger lo scorso lunedì, 22 febbraio, potrà essere fissato anche prima dei 15 giorni dall’inizio della “Sede Vacante”, termine di attesa minimo secondo le regole precedenti. Per l’elezione del nuovo Papa servirà almeno due terzi dei voti dei cardinali elettori. Una percentuale più alta che nei recenti Conclavi, quindi i cardinali potrebbero rimanere a Roma più a lungo.

“Non vi preoccupate, tornerò” ha detto, ieri, l’arcivescovo a coloro che sono andati a salutarlo, nel cortile del palazzo della Curia, a piazza San Giovanni, mentre saliva in macchina con il fedele don Paolo.

Un arrivederci ai suoi con quel appena accennato sorriso con cui sembra spesso nascondere la stanchezza di un incarico di grande responsabilità e, forse, una certa timidezza.

Nominato cardinale da papa Benedetto XVI, durante il concistorio del 18 febbraio 2012 con il titolo di San Marcello, dal settembre 2008 è l’arcivescovo di Firenze e per la prima volta partecipa ad un Conclave.

Nei giorni passati ha un po’ scherzato su tutte le regole che dovrà tenere a mente nei suoi giorni in Vaticano e sulle fatiche che l’aspettano, con un po’ di ironia.

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