"No al festivalbar delle candidature"

Renzi si smarca: sbagliato inseguire Grillo

di Marco Bastiani - - Politica

Matteo Renzi rompe il silenzio post-elettorale

Matteo Renzi rompe il silenzio post-elettorale

FIRENZE – Dopo giorni di silenzio imbarazzato e dopo ogni tipo di ricostruzione giornalistica, Matteo Renzi esce allo scoperto e nella sua E-news spiega, questa con toni sobri e non da rottamatore, spiega che Pierluigi Bersani sta di nuovo sbagliando tutto. Sta sbagliando a inseguire Beppe Grillo soprattutto.

“Quelli che sono stati zitti durante le primarie e che poi ci spiegano che loro avevano capito tutto sono insopportabili: passi saltare sul carro del vincitore, ma adesso affollare quello del perdente mi suona ridicolo – ha scritto il sindaco di Firenze -. Io ho combattuto Bersani a viso aperto quando non lo faceva nessuno, guardandolo negli occhi. Non lo pugnalo alle spalle, oggi: chiaro? Nello zoo del Pd ci sono già troppi tacchini sui tetti e troppi giaguari da smacchiare per permettersi gli sciacalli del giorno dopo”.

E poi ancora: “La priorità infatti è rimettersi in sintonia con gli italiani, non giocare al compro baratto e vendo dei seggi grillini. Trovo sbagliato e dannoso inseguire Beppe Grillo sul suo terreno, quello delle dichiarazioni ad effetto. Quello della frase di tutti i giorni. Tanto lui cambia idea su tutto, la storia di questi ultimi 30 anni lo dimostra”.

Da qui la proposta di ripartire dall’abbattimento dei costi della politica, ma come “offerta politica” del Pd, non come “scambio” con i grillini. “Pensiamo di uscirne vivi offrendo a Grillo la Camera e a Berlusconi il Senato, secondo gli schemi che hanno già fallito in passato?”, si domanda Renzi. “Come se non bastasse – aggiunge il rottamatore – per la prima volta un Paese europeista come l’Italia vede affiorare un voto antieuropeo, che è un fatto molto pericoloso di cui anche i commentatori si sono occupati poco”.

Per questo Renzi dice a Bersani che non vuole certo tornare a Roma con il caos che si è scatenato: “Se devo andare ai caminetti di partito sulle indiscrezioni della stampa o a partecipare al festivalbar delle candidature, beh, scusate, ma da queste parti abbiamo da lavorare“.

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