Turnazioni infermieri, trasferimento neurochirurgie e centrale elettrica di Careggi

L'azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi
L’azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi

FIRENZE – Tre i temi che oggi pomeriggio sono stati affrontati nel corso della IV commissione consiliare delle Politiche Sociali e della Salute aperta dal presidente Maurizio Sguanci. Primo fra tutti quello relativo alle turnazioni degli infermieri che ieri hanno scioperato di fronte al NIC (Nuovo ingresso di Careggi) “contro le 10-12 ore al giorno lavorate senza alcuna pausa” denunciando, tra le altre cose, il disinteresse delle istituzioni. Il fatto è stato prontamente smentito dal direttore dell’AOUC Valtere Giovannini che proprio oggi pomeriggio, nel corso della seduta, ha dichiarato che l’azienda sanitaria ha raggiunto serenamente – parole sue – un accordo con le organizzazioni sindacali disposte ad aprire un tavolo di discussione sulla questione. Non l’ha mandata a dire Angelo Bassi vicecapogruppo del gruppo consiliare del Pd che ha stigmatizzato i turni di 9 ore no stop chiedendo “una valutazione da parte dell’azienda delle condizioni lavorative degli infermieri”.

Il secondo tema affrontato è stato il piano di trasferimento delle Neurochirurgie nel Cto. Malgrado l’efficienza e la qualità riconosciute a livello nazionale dell’azienda sanitaria, pare che i dubbi e le incertezze siano ancora tanti. Almeno sentendo le sigle sindacali che hanno manifestato la loro preoccupazione in merito agli aspetti organizzativi “ancora tutti da definire”. “I lavori stanno per terminare – ha fatto sapere il direttore dell’AOUC – e presto Careggi potrà vantare ulteriori eccellenze partendo dal polo Cardiovascolare fino ad arrivare alle Neuroscienze e alla riabilitazione (campo, quest’ultimo, dove la Toscana non vanta tuttavia meriti elevati)”. Le premesse saranno pure incoraggianti, sta di fatto però che Mauro Spotti, segretario generale della Funzione pubblica Cisl di Firenze e Prato, denuncia dal canto suo “una situazione di problematicità e non chiarezza. Tutto il percorso neurochirurgico che dovrebbe diventare un’eccellenza – si legge in una nota – rischia senza un confronto di non dare garanzia della continuità assistenziale nel passaggio da un livello all’altro: terapia intensiva, sub intensiva, degenza ordinaria. Siamo molto preoccupati e chiediamo un confronto immediato a garanzia di tutte le professionalità del comparto che noi rappresentiamo”.

Il progetto di trasferimento delle Neurochirurgie al Cto presentato dal direttore Giovannini
Il progetto di trasferimento delle Neurochirurgie al Cto presentato dal direttore Giovannini

Ultima, non certo per ordine di importanza, la questione della nuova centrale elettrica alimentata da una turbina a gas naturale inaugurata nel 2011 all’interno dell’azienda ospedaliera. “Grazie al cielo ora funziona perfettamente”, ha dichiarato al termine della seduta Giovannini. Peccato però che i fatti suggeriscano il contrario. Pare infatti che l’azienda a causa di alcuni problemi tecnici relativi all’inserimento in rete del ‘disavanzo energetico’, abbia dovuto avviare delle prove tecniche che sono, tuttavia, in dirittura d’arrivo. O almeno questo è quanto ha fatto sapere ieri l’ufficio stampa di Careggi contattato da Firenze Post; sottolineando che “la turbina non è a pieno regime e stiamo aspettando l’allineamento con la rete elettrica per evitare eventuali problemi tecnici che graverebbero, nel caso di un guasto, sulla salute dei pazienti. E questo non possiamo chiaramente permettercelo”. L’Enel, dal canto suo, che ha garantito all’azienda un supporto di consulenza gratuito, ha affermato che quello che doveva fare l’ha fatto: ha incontrato i tecnici e si è portata avanti, come si suol dire, in vista della partenza. Partenza che sì, dovrebbe essere imminente ma che ancora non c’è stata; contrariamente a quanto palesato da Giovannini.


stefania ressa

Giornalista

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