“Fondazione Big Bang”, ecco i finanziatori di Matteo Renzi

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi
Il sindaco di Firenze Matteo Renzi
Il sindaco di Firenze Matteo Renzi rende pubblici i nomi dei finanziatori della Fondazione Big Bang

FIRENZE – Ammonta a 814.502,23 euro il totale dei finanziamenti arrivati alla “Fondazione Big Bang” che fa capo all’attività di Matteo Renzi. Tra i finanziatori, che hanno autorizzato la pubblicazione del nome, spiccano i 100mila euro versati da David Serra e dalla moglie Anna Barasi, e da Guido Ghisolfi e Ivana Tanzi, ma anche i 25mila euro ciascuno di Paolo Fresco e Marie Edmée Jacquelin in Fresco. I nomi dei finanziatori sono pubblicati sul sito www.fondazionebigbang.it e sono in rete da circa mezz’ora.

“Vengono pubblicati i nomi di coloro che hanno contribuito finanziariamente alla Fondazione dalla sua costituzione a oggi – si legge sul sito web – L’elenco verrà periodicamente aggiornato con i nuovi contributori e con coloro che nel frattempo autorizzeranno la pubblicazione. In ottemperanza alla normativa sulla privacy, non vengono pubblicate le persone fisiche che non hanno autorizzato esplicitamente la diffusione dei loro dati. La Fondazione non conosce gli indirizzi, anche di posta elettronica, di molti finanziatori, dal momento che i contributi pervengono tramite bonifico bancario. La Fondazione ha peraltro emesso, e tiene a disposizione di tutti i finanziatori, per ciascuno di essi la ricevuta del finanziamento effettuato”.

Complessivamente il 72% dei finanziatori della Fondazione Big Bang ha autorizzato la pubblicazione del proprio nome, ”quelli che mancano – spiega l’avvocato Alberto Bianchi, presidente della Fondazione – non sono i più grossi, la media complessiva è di circa 3.800 euro ciascuno”. Ci sono invece tutti i nomi delle società, ”che non sono soggette alla privacy” aggiunge Bianchi. Tra queste la Isvafim Spa (60mila euro), società che fa riferimento ad Alfredo Romeo; 25 mila euro dalla Karat; 20 mila euro ciascuna da Simon Fiduciaria e da Blau Meer e Cimis, così come la stessa cifra è stata versata anche da Giancarlo Lippi. ”La trasparenza totale che usiamo per i finanziatori – spiega ancora Bianchi – sarà poi trasferita anche nel resoconto delle spese della Fondazione con il bilancio che sarà pubblicato il 30 aprile e che sarà certificato da una società di revisione. Tutte le spese verranno indicate”. Tra i maggiori finanziatori con 10mila euro, anche Filippo Landi, Jacopo Mazzei, Carlo Micheli, Giorgio Colli, Renato Giallombardo.

Il patrimonio iniziale, viene riportato online, ammontava a 20mila euro conferito dal Comitato Fondatore: il totale dei finanziamenti ricevuti è pari invece a 814.502,23 euro. Ecco, nel dettaglio, i nomi dei finanziatori e i rispettivi contributi versati:
Fabrizio Landi, 10.000
Guido Roberto Vitale, 5.000
Fausto Boni, 1.000
Carlo Micheli, 10.000
Anthilia Holding S.r.l., 750
Carlo Gentili, 1.000
Tavecchio e Associati, 1.000
Maurizio Baruffi, 1.000
Andrea Vismara, 1.000
Andrea Moneta e Paola Maiello, 1.000
Isvafim s.p.a., 60.000
Francesco Spinoso, 1.000
Calzaturificio Gabriele, 5.000
Davide Serra e Anna Barassi, 100.000
Eva Energie S.p.A., 10.000
Telit Communications S.p.A., 10.000
Sinefin S.p.A., 10.000
Paolo Fresco, 25.000
Marie Edmée Jacquelin in Fresco, 25.000
Jacopo Mazzei, 10.000
Sergio Ceccuzzi, 1.000
Giancarlo Lippi, 20.000
Le Voyage di Vasile s.n.c., 1.200
Alessandro Balp, 500
Giorgio Colli, 10.000
Andrea Marcucci, 5.000
Cimis s.r.l., 20.000
Capaccioli s.r.l., 5.000
Blau Meer S.r.l.., 20.000
Alberto Bianchi, 5.400
Andrea Casalini, 600
Renato Giallombardo, 10.000
Giovanna Folonari, 2.000
Entsorgafin S.p.A., 5.000
Antonio S.n.c. di Padula Rita, 1.100
Simon Fiduciaria S.p.A., 20.000
C.R.A.L. Comune di Napoli, 1.100
Massimo Mattei, 1.600
Guido Ghisolfi e Ivana Tanzi, 100.000
Key2 People Executive Search, 5.000
Karat s.r.l., 25.000
AIOP- Associazione Italiana Ospedalità Privata, 1.000
Martini6 s.p.a., 2.000
Agenzia Yes I Am, 2.000
Comitato per la candidatura di Matteo Renzi, 29.040,73

palazzo vecchio


Giulia Ghizzani

Giornalista

Commento

  • Pensando alla gente comune, che ha poco per se stessa e quando va a fare la spesa al super trova la colletta alimentare della caritas che distribuisce i sacchetti per un gesto di benevolenza verso i più bisognosi e malgrado tutti i problemi trova il 5 euro per donare anche solo qualche pacchetto di pasta ai disagiati e poi vedere come certa gente regala migliaia di euro ad una “persona” che non meriterebbe nemmeno di sporcarsi le mani per prenderlo a legnate fa veramente pensare che vivo in un mondo al contrario!!

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