Ieri l'appuntamento, dopo le critiche delle scorse settimane

L’ex br Fenzi legge Dante: «Anni di piombo ormai alle mie spalle»

Fenzi si è cimentato ieri nella lettura di Dante dopo le polemiche delle scorse settimane
Fenzi si è cimentato ieri nella lettura di Dante dopo le polemiche delle scorse settimane

FIRENZE – «La vicenda degli anni di piombo è alle mie spalle, per qualcun altro no. Da tempo mi dedico solo alla letteratura, in particolare a Dante, la mia prima passione di studio all’università». Ha voluto mettere a tacere le feroci polemiche delle scorse settimane Enrico Fenzi, 74 anni, professore in pensione di letteratura italiana all’Università di Genova e primo intellettuale passato alle Brigate rosse insieme al cognato Giovanni Senzani. Con queste poche parole, Fenzi – ex terrorista, dissociato dalla lotta armata dal 1982 – si è presentato ieri di fronte alla platea: come previsto, alla Società Dantesca Italiana, ha tenuto una conferenza sul Canto XV del Paradiso dove si parla di Cacciaguida. Un appuntamento, senza ombra di dubbio, molto atteso, vista la diatriba politica e mediatica venutasi a creare attorno all’evento, inserito nel calendario della “Lectura Dantis”.

Il polverone era scoppiato a causa di una spiacevole coincidenza in termini di date: la presenza di Fenzi al ciclo di letture era infatti stata fissata inizialmente per il 9 maggio, ma subito dopo erano state registrate discussioni e critiche sull’inopportunità che un ex brigatista parlasse in pubblico nel giorno in cui si sarebbe ricordato il 35esimo anniversario dell’assassinio di Aldo Moro.

Alla fine, la conferenza – per volere di Eugenio Giani, presidente della Società Dantesca, e dello stesso Fenzi – è quindi stata spostata di un giorno, all’indomani della celebrazione nazionale delle vittime del terrorismo. “Certo, è stata una bella sfiga scegliere il giorno 9 maggio. Non è stata una scelta voluta, ci mancherebbe altro. È stato giusto cambiare data. Per quanto riguarda la polemica, è finita, non mi sembra il caso di andare a gonfiarla quando si è sgonfiata da sola”, ha chiosato il professore.

Seduto in platea, nel Palazzo dell’Arte della Lana, anche un altro ex terrorista di primo piano, il criminologo Giovanni Senzani, mai dissociato dalla lotta armata. Avvicinato dai giornalisti, Senzani non ha però voluto rilasciare dichiarazioni, limitandosi a dire: “Abito a Firenze e sono venuto qui a sentire”.

Fenzi ha ricevuto la medaglia celebrativa della Società Dantesca da parte di Marcello Ciccuto.

Dante


Giulia Ghizzani

Giornalista

Commento

  • Ex brigatisti sempre al proscenio. Le loro vittime sotto terra. i parenti piangono e sono mortificati dalla pubblicità ancora riservata agli ex terroristi. Questa è l’Italia, cosa vogliamo sperare di buono? Paolo Padoin

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